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Ente Teatro, il CdA propone un tavolo tecnico permanente

Il Consiglio di amministrazione propone un tavolo tecnico permanente. Fistel Cisl e Cisal accettano, gli altri sindacati risponderanno nella riunione che inizierà alle 12.30. Ma le perplessità di SLC Cgil, UilCom Uil, Fiadel Cisal e Sadirs sono ben lontane dall’essere svanite.

Durante l’incontro di ieri pomeriggio la proposta dei vertici dell’Ente Teatro illustrata dal presidente dell’Ente Teatro Luciano Ordile, è stata quella di aprire un tavolo sui problemi che si trascinano da oltre 20 anni e sono esplosi nell’ultimo quinquennio: tabelle di equiparazione ai dipendenti regionali, pianta organica, finanziamenti regionali, situazione dell’orchestra e lavoro dei tecnici precari.

“Vogliamo condurre in porto a ogni costo tabelle di equiparazione e pianta organica, che la Regione con la sua nuova Giunta ci venga incontro e renda chiare le sue intenzioni per questo teatro, in passato penalizzato nei finanziamenti rispetto alle altre realtà siciliane e che insieme a noi ed ai sindacati siano coinvolti verso questo irrinunciabile obiettivo tutte le forze politiche, culturali e sociali della città, il Comune, la Provincia e gli altri enti territoriali. Questo CdA non è e non sarà mai contro i lavoratori, anzi è solidale con loro e ribadisce con forza che non è accettabile la difficoltà nel pagamento degli stipendi,

causata dalla mancanza di liquidità della Tesoreria regionale”.

Nel comunicato inviato stamane il CdA dichiara di “auspicare che in ogni caso una rinnovata unità di intenti, pur nella diversificazione delle posizioni, possa consentire un’azione complessiva più efficace nei confronti della Regione Siciliana allo scopo di consentire all’Ente Teatro di Messina di continuare a essere il tempio della cultura della città, senza essere costretto a vivacchiare, in mancanza di certezze di programmazione correttamente progettuale”.

“Continuano a spostare l’attenzione da quello che è il problema principale -ribatte Pippo Di Guardo, segretario dell’SLC Cgil. Che non sono i continui tagli della Regione, ma la mancanza di una reale progettualità per questo teatro. Ieri abbiamo ascoltato per 45 minuti il presidente Ordile parlare di quello che hanno fatto, di quello che avrebbero potuto fare. Di progetti concreti neanche a parlarne. Stesso discorso quando hanno preso la parola i 4 membri del CdA. Ci propongono un tavolo tecnico, ma senza spiegarci a cosa servirà realmente e sinceramente non ci è chiaro perché abbiamo scelto questo strada. Il teatro sta sprofondando. Prova ne sia il crollo degli abbonamenti, che sono diminuiti molto di più di quanto non ci abbiamo dichiarato. Però il direttore artistico della Sezione Musica Lorenzo Genitori, incassa 40 mila euro per proporre 5 spettacoli, uno dei quali dell’anno scorso, per la stagione 2012-2013. Non ci siamo. Quello che servono sono le idee, non i soldi”.