Eccellenze ospedale Papardo, cura piede diabetico: posti letto a rischio

Carabinieri messina Papardo sicilians
Il Pronto Soccorso dell’ospedale Papardo

MESSINA. L’hanno firmata in pochi la lettera inviata al direttore generale del Papardo Mario Paino per chiedere chiarimenti in merito alla delibera che annuncia la riduzione dei posti letto destinati ai pazienti con piede diabetico che si curano nel reparto di Chirurgia Plastica con il dottor Francesco Romeo, chirurgo plastico ed esperto nel  trattamento di questa patologia gravissima, ad altissimo impatto sociale e non facilmente curabile.

L’hanno firmata in pochi perché da quando dall’11 agosto scorso Romeo è in malattia, in ambulatorio non va quasi nessuno. E così, mentre fino a due settimane fa nei due giorni di ambulatorio che il dottor Romeo dedicava alla cura del piede diabetico c’erano non meno di una trentina di pazienti, martedì scorso ce n’erano appena due.

“Questa decisione è assurda. In tutti questi anni -spiega Giuseppe Rigano, 71 anni– il dottor Romeo è stato un punto di riferimento non solo medico ma anche morale. Pazienti come noi, hanno la necessità di essere accompagnati anche a livello emotivo e questo il dottor Romeo lo ha sempre fatto dando indicazioni, suggerimenti, rispondendo sempre alle nostre telefonate, senza guardare l’orario o il giorno di festa. Quando ho avuto bisogno è rientrato dalle ferie e mi ha operato. È sempre stato presente da 15 anni a questa parte e nessuno di noi può fare a meno di lui”.

“Vengo da Reggio Calabria -spiega Placido Cirella, 70 anni. Se lui va via non mi potrò più curare, perché non c’è nessuno come lui. Prima di arrivare nel suo ambulatorio venivo da anni di pellegrinaggi ovunque tra Policlinico, ambulatori privati, gli Ospedali Riuniti, sono andato persino in Francia, ma non avevo ottenuto alcun risultato. Solo il dottor Romeo è riuscito a curarmi. Pensi che a Reggio Calabria mi volevano amputare il piede!”.

“Se il dottor Romeo dovesse andare via -aggiunge Franca Di Mascio Cirella– l’ambulatorio può chiudere perché per noi non c’è nessuno che lavori come lui. Da due settimane i medici che lo visitano si limitano a dargli un’occhiata e a cambiargli la fasciatura, ma non gli fanno alcuna medicazione, cosa che invece il dottor Romeo fa sempre. Per quanto ci riguarda non ci sono alternative al dottor Romeo, che sia nel settore pubblico che nel privato è l’unico punto di riferimento per i pazienti con piede diabetico del Centro- d’Italia, anche se per farsi curare da lui sono venuti anche dal Nord e dall’estero. Abbiamo avviato una raccolta di firme che presenteremo nei prossimi giorni alla Direzione generale e vedremo cosa ci risponderanno. Intanto, fino a quando c’era il dottor Romeo qui era pieno di gente di Reggio Calabria, oggi siamo gli unici perché appena hanno sentito che lui non c’è preferiscono non venire e arrangiarsi altrove, anche se nessuno è come lui”.

Testimonianze, queste raccolte in ambulatorio martedì scorso, che si accompagnano a decine di messaggi di colleghi e di pazienti disperati e avviliti per quanto è successo, che si domandano e domandano a Romeo che cosa ne sarà di loro se lui dovesse lasciare l’ospedale Papardo.

Apprezzatissimo dai propri pazienti, anche dai tantissimi che ha curato in Africa in diverse missioni umanitarie, i rumors ospedalieri raccontano dell’esasperazione di un dirigente del settore sanitario che una volta quasi lo rimproverò perché non gli si poteva raccomandare nessuno, visto che lui cura i pazienti, che siano perfetti sconosciuti o vip internazionali, tutti nello stesso modo. “Perché, come li dovrei curare?” sembra abbia risposto lui serafico.

Mario Paino Sicilians
Mario Paino, direttore generale ospedale Papardo

Ma i corridoi del Papardo raccontano anche del grande sconcerto che serpeggia in ospedale per quanto successo a Chirurgia Plastica e non si esclude, nonostante le tante distrazioni offerte dalla duplice campagna elettorale in corso, che ci possano essere approfondimenti sulla vicenda da parte degli organi preposti. Impossibile avere una replica di Paino sulla vicenda. Contattato telefonicamente, il direttore generale non ha risposto. Quanto a Romeo, si limita a rispondere “no comment” alle nostre domande. Almeno per il momento.

DI SEGUITO LA LETTERA SCRITTA DAI PAZIENTI DEL

DOTTOR ROMEO

Al Direttore Generale dott. Mario Paino

A.O.Papardo-Messina

OGGETTO: Unità Operativa Semplice Dipartimentale  di Chirurgia Plastica  –  “Considerazioni e Richieste”

Egregio Direttore Generale,

                  siamo una rappresentanza di pazienti e parenti di pazienti che, settimanalmente, usufruiscono dei servizi di cura di patologie inerenti il piede diabetico presso l’ambulatorio di Chirurgia plastica di codesta struttura ospedaliera.

                   Nostro malgrado, accomunati nella stragrande maggioranza da patologie molto simili, da svariati anni siamo costretti a ricorrere a dette cure che hanno consentito e consentono di offrire alle persone che ne soffrono condizioni di vita il meno invalidanti possibile. Ognuno di noi è giunto a questo ambulatorio per vie diverse e magari dopo un lungo e vano peregrinare per strutture pubbliche e private di varie località, non solo di Sicilia e Calabria ma anche di altre regioni d’ Italia e addirittura estere.

Tutti, però, hanno trovato la risposta adeguata e rassicurante ai loro problemi nella figura del dott. Francesco Romeo che opera nel suddetto ambulatorio e che ci ha accolti e seguiti in questi lunghi anni. Il percorso è lungo e faticoso, non privo di ostacoli ma, in esito alla scrupolosa professionalità, alle cure, agli interventi mirati del dottor Romeo e alla sua costante supervisione, i pazienti si sentono rassicurati e sentono di trovarsi con la persona giusta, nel posto giusto.

                  Il dottor Romeo, con la sua pluriennale esperienza, nella quotidianità e a fronte delle diverse e mai semplici situazioni sottoposte al suo vaglio e alle sue cure, ha dimostrato di essere lunico a sapere esattamente come intervenire nei vari casi, risolvendo senza temerarietà e sempre con grande scrupolo e pari  determinatezza le varie e diverse problematiche cliniche prospettategli, spesso a fronte, nel pregresso, del rifiuto e/o neppure affrontate e/o aprioristicamente ritenute inguaribili da altri dello stesso settore!

                  Per questo motivo l’ambulatorio di Chirurgia plastica, frequentato bisettimanalmente per la cura del piede diabetico proprio grazie all’ inconfutabile dedizione del dott. Romeo nei confronti dei pazienti da lui seguiti, è diventato un punto di riferimento per tutta la Sicilia e la Calabria, un centro di eccellenza per quanto attiene i risultati ed è sempre affollato di pazienti in cerca delle cure proprio del dottor Romeo. Cure divenute, in numerosi casi e soprattutto per alcuni pazienti, ormai ineludibili stante il percorso terapeutico a suo tempo intrapreso, senza risparmio di professionalità ed energie, esclusivamente proprio dal detto dott. Francesco Romeo.

                  Negli ultimi giorni si è avuta notizia che a seguito di una delibera di Codesta Direzione Generale  è stato conferito l’incarico di responsabile complessivo dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica ad altro dottore e che, essendo stata riconosciuta l’altissima professionalità del dottor Francesco Romeo e il fatto che sia una figura unica di riferimento per il trattamento del piede diabetico, è stata espressa l’esigenza di riservare  per tale attività un numero  limitato di posti letto all’interno dell’unità operativa.

                  Non sappiamo quando verrà attuata la prospettata riserva dei posti letto né cosa si intenda per “limitato”, ma conoscendo quanto siano già di per sé limitati i posti letto disponibili nelle strutture pubbliche al Sud, conoscendo l’afflusso dei pazienti che necessitano di cure per il trattamento del piede diabetico, in particolare quelli seguiti dal dottor Romeo e il fatto che il Papardo di Messina sia l’unico ospedale a offrire questo servizio per la Sicilia e la Calabria, sentir parlare di un ulteriore limite desta serie perplessità e preoccupazioni, non lasciando, peraltro, presagire grandi opportunità per il futuro dell’attività ambulatoriale a fronte della prospettiva che possa persino non essere più il dottor Romeo a proseguire la propria pregevole attività ambulatoriale, come scrupolosamente e disinteressatamente, sempre e sinora, esercitata e condotta.

             Per tutto quanto sopra chiediamo quindi:

  • garanzie rispetto alla continuità della direzione del dottor Francesco Romeo a salvaguardia dei piani terapeutici di ciascun paziente.
  • garanzie rispetto alla pronta riserva dei posti letto per  il trattamento del piede diabetico in numero idoneo  a soddisfare, senza esclusione di alcun paziente, le esigenze di interventi specialistici come dallo stesso dott. Romeo ipotizzati, ipotizzabili e/o previsti.

             Nella certezza di una serena e concreta valutazione, da parte di codesta spett.le Direzione, in esito a quanto doverosamente evidenziato ed esposto, idonea a scongiurare effetti negativi, deleteri e controproducenti nei confronti dei pazienti, già fortemente provati dai notevoli disagi conseguenti le proprie infermità nonché dei loro familiari, auspicando la comprensione e attenzione di codesta Direzione finalizzate all’ottimale soluzione di quanto sin qui rappresentato e richiesto, porgiamo distinti saluti.

Messina, 23/08/2022


Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.