Documento dell’Aula per Messina Città Metropolitana

Il Consiglio comunale, convocato stamane per una seduta aperta e straordinaria per discutere della Città Metropolitana dello Stretto di Messina alla presenza del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Giovanni Ardizzone, della deputazione nazionale e regionale messinese, dell’assessore al Decentramento città metropolitana Nino Mantineo, di Josè Gambino, professore ordinario di Geografia e organizzazione e pianificazione del territorio, di Michele Limosani, professore di Politica economica e prorettore e dell’architetto Giovanni Lazzari in rappresentanza della Consulta degli Ordini professionali della provincia di Messina ha trattato l’ordine del giorno della Città Metropolitana dello Stretto dello scorso 27 gennaio.

“Premesso che -si legge nel documento già sottoposto alla votazione dell’Aula – il Consiglio comunale, recependo le indicazioni degli esperti intervenuti alla seduta ne condivide il significato progettuale secondo le strategie e le considerazioni che presiedono all’ipotesi di costituzione, per effetto di una proponenda legge regionale, della Città Metropolitana dello Stretto. Il Consiglio comunale della Città di Messina approva l’ipotesi della costituzione a tutti gli effetti di legge di Messina quale Città Metropolitana dello Stretto nel cui ambito territoriale, geografico e politico sono compresi 51 Comuni: Alì, Alì Terme, Antillo, Barcellona Pozzo di Gotto, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Castroreale, Condrò, Fiumedinisi, Forza D’Agrò, Furci Siculo, Furnari, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Gualtieri Sicaminò, Itala, Leni, Letojanni, Limina, Lipari, Malfa, Mandanici, Merì, Messina, Milazzo, Monforte S. Giorgio, Mongiuffi Melia, Nizza di Sicilia, Pace del Mela, Pagliara, Roccafiorita, Roccalumera, Roccavaldina, Rometta, S. Marina di Salina, S. Filippo del Mela, S. Pier Niceto, S. Alessio Siculo, S. Lucia del Mela, S. Teresa di Riva, Saponara, Savoca, Scaletta Zanclea, Spadafora, Taormina, Terme Vigliatore, Torregrotta, Valdina, Venetico, Villafranca Tirrena.

Il Consiglio comunale della Città di Messina, a nome di tutti i concittadini, nel salutare le operose popolazioni dei Comuni sopracitati auspica che l’ipotesi qui tracciata per la costituzione di Messina quale Città Metropolitana dello Stretto sia discussa da ogni singola comunità in altrettante adunanze dei rispettivi Consigli comunali e sia portata all’attenzione del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, del presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone e dell’assessore regionale agli Enti Locali Patrizia Valenti.

Il civico consesso dà mandato al proprio presidente di intraprendere e condurre tutte le opportune iniziative, affinché l’ordine del giorno sia rappresentato nelle sedi istituzionali sopracitate per recepire le istanze qui rappresentate e riassumibili nei seguenti principi: 1) ampliare il territorio delle città metropolitane per Messina, Catania, e Palermo oltre gli attuali confini del

Comune capoluogo (come previsto nel DDL in discussione all’Ars) per farlo coincidere con quello delle aree metropolitane istituite con la legge regionale n.9 del 1986, che prevede per Messina il coinvolgimento e l’adesione dei 51 Comuni, prevedere appositi strumenti che incoraggino la partecipazione popolare per consentire ai Comuni appartenenti alla città metropolitana di deliberare sulla volontà di adesione alla stessa città metropolitana o di spostamento ad un libero consorzio e a quei Comuni che fanno parte dell’attuale Provincia regionale, ma non compresi nella città metropolitana, di deliberare in merito all’eventuale adesione alla stessa città metropolitana, improntare i rapporti tra i Comuni che scelgano di aderire alla città metropolitana e il Comune capoluogo di provincia sulla base della leale collaborazione tra enti (quali pareri, intese, organi di consultazione comuni) e del riconoscimento delle prerogative istituzionali di ciascuno, promuovere tra i Comuni la collaborazione e la più ampia sinergia nella pianificazione e nella progettazione dello del territorio e una ripartizione delle risorse finanziarie destinate dall’Unione e dal Governo nazionale sulla base di una progettazione condivisa e tenendo conto delle rispettive vocazioni e specializzazioni territoriali”.

Il documento del Consiglio Comunale prevede anche di “definire sin da subito nella normativa regionale – in attuazione dei principi di sussidiarietà e differenziazione – le funzioni e le competenze da attribuire alla città metropolitana (come già accadde nel DDL nazionale attualmente in discussione al Senato), prevedere l’elezione diretta del sindaco metropolitano e del consiglio metropolitano, impegnare sin da questo momento il Governo regionale siciliano a sostenere con gli strumenti legislativi le intese che le città metropolitane di Messina e Reggio Calabra definiranno per l’integrazione delle attività e delle funzioni finalizzate alla realizzazione dell’Area integrata dello Stretto.

Infine, il Consiglio comunale conferisce mandato alla presidente Emilia Barrile di rappresentare ove convenga nelle sedi più opportune, e in particolare al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Ardizzone, di volersi adoperare affinché nell’eventuale riproposizione del disegno di legge per la formulazione delle Città Metropolitane nella nuova proposta di legge Costituzione delle città metropolitane nella regione Sicilia voglia tenere presente i principi fin qui formulati”.

Per mercoledì 12 febbraio alle 12.30 è stato invece convocato l’avvio di una nuova sessione consiliare. I lavori d’Aula comprenderanno 20 proposte deliberative, 5 ordini del giorno e 30 interrogazioni.



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