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Dissesto del territorio, nero su bianco pericoli ed interventi

Presentato il lavoro sulle criticità del territorio per la messa in sicurezza del IV Quartiere nato dalla collaborazione tra il Consiglio della Circoscrizione e l’Ordine degli Ingegneri.

Grazie al lavoro svolto con l’ausilio volontario di una squadra di 4 professionisti, l’ing. Ferlazzo, l’ing. Morgante, l’ing. Sindoni e l’ing. Urzì Brancati sono state prodotte, dopo una serie di sopralluoghi congiunti, quattro schede in cui si evidenziano  problematiche importanti.

Si è  avuto modo di rilevare la necessità di intervenire nel più breve tempo possibile per la messa in sicurezza del territorio, lo sviluppo di alcune opere pubbliche previste nel P.R.G e non ancora realizzate, nonché aggiornare il Trennale delle OO.PP. alle esigenze attuali riscontrate.

Dai sopralluoghi, effettuati a Fondo Sterio, Puntale Arena, C.da Scoppo, via delle Mura e via del Pozzo/Peschiera, torrente Trapani e Forte Castellaccio, aree individuate dopo attenta valutazione dal Consiglio, è emersa una forte fragilità del territorio, anche rapportata alla grande espansione abitativa degli ultimi 30 anni,  che non ha visto parallelamente realizzare le opportune e necessarie opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

Nello specifico, ci si riferisce all’area di fondo Galletta e al Puntale Arena ove si potrebbe realizzare nuova viabilità con semplici interventi, non molto onerosi, creando utili vie di accesso e di fuga ai numerosi residenti.

Partendo da queste considerazioni, il lavoro prodotto dovrà essere la base su cui poggeranno le nuove linee guida del PRG che, ci si augura, rispondano alle reali esigenze della città e dei suoi cittadini, evitando logiche speculative.

Il Consiglio a breve redigerà un atto deliberativo indirizzato ai Dip. comunali competenti, che abbia il fine di impegnare l’amministrazione e i suoi tecnici, a produrre le progettazioni che si ritengono prioritarie, relative alle aree oggetto dello studio. Di seguito le quattro schede.

SCHEDA DI CRITICITA’ n°1

IV CIRCOSCRIZIONE – SOPRALLUOGO DEL 4/03/2011 –

Il sopralluogo ha interessato le zone denominate 1) Fondo Sterio e 2) Puntale Arena 

SITO 1: FONDO STERIO – SALITA CASTELLACCIO

INQUADRAMENTO TERRITORIALE

Fondo Sterio si presenta come un’area densamente abitata posta alle pendici del versante della collina di Gravitelli, ove sorge il Castellaccio, subito sopra la Via P. Umberto. L’area edificata è separata dal suddetto versante da via pubblica ad una corsia denominata Via Ticino o Salita Castellaccio. 

CRITICITA’ EVIDENZIATE E POSSIBILI INTERVENTI

1.1)        Gli eventi atmosferici del recente inverno hanno generato fenomeni di movimento della coltre detritica con interessamento della via Ticino, intercludendo, di fatto, la stessa arteria  al traffico viario ed al transito pedonale  (la rimozione dei detriti avviene, per lo più, grazie all’intervento degli abitanti della zona).

Ulteriori precipitazioni, anche di media entità, potrebbero causare maggiori e più seri danni, creando fronti di frana che, sorpassando la Via Ticino, si riverserebbero sui sottostanti fabbricati di Fondo Sterio.      

Lo stato dei luoghi evidenzia una mancanza di manutenzione sul fronte collinare ove sono visibili alberi di notevole altezza quasi completamente sradicati dal terreno e la totale assenza di un opportuno contenimento del terreno a monte, in adiacenza alla via pubblica. Dall’analisi dell’area si nota ancora che esiste un muro di contenimento di altezza sufficiente solo all’inizio della stessa Via Ticino (cfr. foto) e che lo stesso non sia stato poi correttamente esteso per tutto il fronte del declivio.

Il terreno subito soprastante la Via Ticino ricade su aree di proprietà comunale.

Le criticità segnalate sono quindi così sintetizzabili:

1- Pericolo di consistenti movimenti di coltre detritica/frane con interessamento della via pubblica e del sottostante insediamento edilizio

2- Pericolo di caduta alberi di alto fusto con interessamento del sottostante insediamento edilizio

3- Interruzione della via pubblica in caso di “frane” (la strada potrebbe rappresentare un importante via di fuga alternativa, in particolare per gli insediamenti che sulla stessa gravano – Fondo Sterio, Via Carrai, ecc.)

Sarebbe auspicabile prevenire eventuali ulteriori pericoli e danni alla popolazione dell’area in questione prevedendo:

a)      La potatura e pulizia del fronte collinare soprastante la Via Ticino

b)      L’erezione di opportuno muro di contenimento 

1.2)        Al fine di rendere veramente fruibile la Salita Castellaccio (quantomeno per garantire una valida via di fuga per i mezzi gommati, civili e di soccorso, verificando la possibilità di percorrenza pubblica della strada “chiusa” dal cancello secondario del Complesso “Le Terrazze”), sarebbe necessario prevedere, quantomeno, la pulizia della stessa in prossimità dell’ingresso secondario del Complesso Edilizio denominato “Le Terrazze”.

La strada si presenta oggi interclusa al passaggio delle auto a causa dell’accumulo di detriti, rifiuti, sterpaglie. Inoltre l’illuminazione pubblica di questa zone risulta pressocchè non funzionante.

SITO 2: PUNTALE ARENA

CRITICITA’ EVIDENZIATE E POSSIBILI INTERVENTI

2.1)        Nella area di Puntale Arena emergono aspetti di criticità legati alla viabilità. L’unica via d’accesso ad una zona densamente abitata si presenta ripida, angusta e molto stretta (con difficoltà di inversione di marcia per le autovetture); inoltre il muro di contenimento a valle della stessa ha subito uno evidente cedimento. Cedimento che nuove precipitazioni potrebbero senza dubbio aggravare causando enormi disagi e l’isolamento di diversi insediamenti abitativi. 

Interventi, facilmente circoscrivibili, sulla viabilità permetterebbero la creazione di una bretella di collegamento (di fatto già esistente) con la strada che sale dal versante di Gravitelli e che permetterebbe di servire la zona con mezzi pubblici e di soccorso (oggi, di fatto, inibita agli stessi). 

2.2)           Nondimeno, come evidenziato nell’allegato grafico, sarebbe possibile usufruire di un importante percorso carrabile (utile sia nell’esercizio quotidiano che in emergenza per migliaia di cittadini) che colleghi Via Pietro Castelli (punto A) con il Viale Boccetta (punto B) (o con Via P. Umberto/Via Carrai). 

Il percorso in questione è attualmente ostacolato da un’abitazione costruita abusivamente sullo stesso in prossimità del Puntale Arena. 

Per quanto sopra sarebbero auspicabili, nel breve periodo, gli interventi di:

1-               ripristino della viabilità che preveda o la rimozione dell’insediamento abusivo o la realizzazione di breve percorso alternativo su area adiacente, attualmente libera, atto a by-passare detto fabbricato

2-               rifacimento del suddetto muro di sostegno a valle della sede stradale. 

SCHEDA DI CRITICITA’ n°2

IV CIRCOSCRIZIONE – SOPRALLUOGO DELL’ 11/03/2011 – 

Il sopralluogo ha interessato le zone denominate 1) C.da Scoppo, 2) Via delle Mura e 3) Via Peschiera/Via del Pozzo 

SITO 1: C.da Scoppo

INQUADRAMENTO TERRITORIALE

La c.da Scoppo si presenta come un’area interessata da importanti insediamenti abitativi posta a ridosso delle rampe dello svincolo di Messina Boccetta.

Le unità abitative sorgono in adiacenza agli argini del Torrente Boccetta (ove presenti) con grossi pericoli per gli abitanti, soprattutto in occasione di importanti precipitazioni atmosferiche.   

CRITICITA’ EVIDENZIATE E POSSIBILI INTERVENTI

1.1)        Mancanza di manutenzione alveo

La mancanza di manutenzione e pulizia dell’alveo torrentizio da arbusti e sterpaglie, fa si che, in occasione di precipitazioni atmosferiche, il livello dell’acqua salga a livelli critici interessando in particolare le abitazioni più a monte dell’insediamento abitativo (alle quali, di fatto,viene preclusa l’accessibilità).  

1.1.2) Nella sopraccitata area è altresì assente l’argine dx del torrente (commistione strada/torrente); tale stato ha già causato il rotolamento di alcuni sassi di importanti dimensioni nell’adiacente  strada comunale C.da Scoppo. 

1.1.3) Ed ancora, nella medesima area sono presenti costruzioni abusive, oggi apparentemente abbandonate, realizzate nel già ristretto alveo torrentizio che ostruiscono il “normale” deflusso della acque alterandone significativamente i percorsi. Gli stessi fabbricati hanno accessibilità dalla strada comunale attraverso aperture realizzate sul pre-esistente muro d’argine. 

1.1.4) Più a valle, così come evidente nelle foto allegate, le piogge cadute negli ultimi mesi hanno causato sia movimenti di coltre detritica della collina a monte della strada comunale (i quali hanno originato l’ostruzione della sede stradale), che il crollo del muro lato valle della stessa strada. Suddetto crollo espone i fruitori dell’arteria stradale ad elevatissimo rischio di caduta (tra l’altro in una zona scarsamente illuminata). 

Le criticità segnalate sono quindi così sintetizzabili:

1- Pericolo di innalzamento livello di minima e di massima portata del torrente a causa della mancata pulizia dell’alveo torrentizio

2- Pericolo di rotolamento massi sulla Via Comunale a causa della mancanza di argine in corrispondenza delle prime abitazioni a monte dell’insediamento abitativo

3- Pericolo di deviazione del percorso del torrente ed innalzamento dei livelli massimi a causa della presenza di costruzioni abusive poste sull’alveo dello stesso

4- Pericolo di interruzione della via pubblica (unica a doppio senso di circolazione e di modestissima larghezza) a causa di frane e di incolumità per i fruitori in caso di mancato ripristino dell’attuale crollo di muro lato valle della sede stradale 

Sarebbe auspicabile prevenire eventuali ulteriori pericoli e danni alla popolazione dell’area in questione prevedendo:

a)      La pulizia del torrente sull’asta soprastante l’insediamento abitativo

b)      La realizzazione di idoneo argine ove mancante in corrispondenza delle prime case a monte dell’abitato e realizzazione di idonei accessi alle proprietà ubicate nella zona

c)      La demolizione delle costruzioni abusive

d)      La sistemazione del fronte collinare ove evidenti i movimenti della coltre detritica

e)      Il ripristino del muro laterale, ove crollato, della strada comunale ed il ripristino della sede stradale. 

SITO 2: VIA DELLE MURA

CRITICITA’ EVIDENZIATE E POSSIBILI INTERVENTI

2.1) Dall’unico accesso in Via delle Mura dalla Via Regina Margherita si raggiunge l’area densamente edificata sorta alle spalle della Chiesa di Pompei

Detta area risulta “servita” da una unica arteria stradale, di limitate dimensioni, a doppio senso di marcia, con unico accesso coincidente con unica via di uscita (Via delle Mura/Via Regina Margherita tra la Chiesa di Pompei e l’Istituto San Luigi.

Percorrendo la strada in questione, essa “finisce” su scalinata di collegamento con la Via Regina Margherita in adiacenza al Complesso Residenziale “Residential Park”.  

Per quanto sopra sarebbe auspicabile un intervento urgente di viabilità per dotare l’area in questione di idonea via di fuga; detto intervento potrebbe essere realizzato con due diverse soluzioni:

1-               Completamento del percorso della Via delle Mura con realizzazione del tratto finale in corrispondenza delle attuali scale. Lo stato dei luoghi sembra non presentare eccessive difficoltà ne per dislivelli stradali tra le due vie, ne per la nuova intersezione in Via Regina Margherita (necessario lo spostamento lato valle della presente edicola); sembra opportuno rimarcare, come già evidenziato in diverse delibere della IV Circoscrizione (ultima la n° 2 del 21/01/2010), che la “necessaria” trasformazione della scalinata di accesso dalla stessa Via delle Mura a Via Regina Margherita in sede viaria doterebbe tutta l’area dell’unica possibile via di fuga contrapposta al solo attuale accesso. Il “completamento” suggerito consentirebbe inoltre di istituire il senso unico di percorrenza della Via delle Mura con evidente miglioramento della circolazione e riduzione dei pericoli.

2-               Realizzazione di nuova viabilità a monte dell’insediamenti abitativi in collegamento con Via del Pozzo/Via Peschiera su terreno privato privo di importanti dislivelli (meglio specificato nel capitolo successivo) 

SITO 3: VIA DEL POZZO/VIA PESCHIERA

CRITICITA’ EVIDENZIATE E POSSIBILI INTERVENTI

Evidenti si presentano le criticità della area individuata dalla Via del Pozzo, Via Peschiera e Viale Regina Margherita.

L’accesso alla zona in questione avviene da Viale Regina Margherita in circostanze di viabilità assolutamente “a rischio” a causa sia delle ridotte e limitate vie di accesso, che per la incontrollata ed irregolare sosta dei mezzi in prossimità degli stessi incroci.  

In particolare, specificatamente sulle Via del Pozzo e Via Peschiera, risulta evidente l’attuale e persistente situazione di inadeguatezza della rete viaria (per lo più a doppio senso di circolazione su una sede stradale di limitata larghezza e di problematico accesso!!). Nell’area in questione, ad elevatissima concentrazione edificatoria, diverse abitazioni sono raggiungibili esclusivamente a piedi per mezzo di scalinate; altresì, ove insiste l’Istituto San Tommaso, ad aggravare maggiormente la stato dei luoghi, è in corso di completamento un nuovo insediamento ospedaliero. 

Per quanto sopra, al fine di ridurre i pericoli per la pubblica incolumità e migliorare la viabilità nelle aree oggetto di sopralluogo, si rende necessario individuare idonei interventi atti a elevare le possibilità di accesso, circolazione e fuga dei mezzi (civili e di soccorso), sia nella quotidiana mobilità che, soprattutto, in occasione di calamità.

1-               Sarebbe quindi di fondamentale importanza individuare l’eventuale presenza di viabilità alternativa: nel caso specifico, senza alcun aggravio economico per l’Amministrazione, potrebbe essere verificato se la via attualmente interclusa da cancello carrabile che dal Condominio “Hill Palace” da accesso su Via del Pozzo non sia ancora di proprietà comunale o soggetta ad eventuale servitù di passaggio per i mezzi pubblici e privati. In caso di esito positivo, la possibilità di accesso a questa arteria viaria consentirebbe di istituire un senso unico di percorrenza della via del pozzo (da Via Regina Margherita all’accesso alla strada in questione), consentendo ai veicoli di raggiungere nuovamente la via Regina Margherita in direzione monte-valle con senso unico da istituire sulla nuova arteria di collegamento. Detto intervento darebbe senz’altro un primo importante (anche se ancora insufficiente) incremento dei limiti di sicurezza per la pubblica e privata incolumità. 

2-               In ultimo, come già previsto nel PRG e già ribadito dalla IV Circoscrizione, sembrerebbe senz’altro  finalizzato all’innalzamento delle garanzie di sicurezza per la pubblica e privata incolumità prevedere la realizzazione della nuova viabilità a monte della Via del Pozzo, Via Peschiera, Via delle Mura (anche in previsione dell’aumento delle “utenze” a seguito del prossimo inizio delle attività del nuovo insediamento ospedaliero). Questo auspicabile intervento, darebbe importantissimo “sfogo” a tutta la viabilità dell’area, garantendo, tra l’altro, l’accessibilità dei mezzi di soccorso anche agli insediamenti abitativi (a monte della Via del Pozzo e della Via Peschiera) attualmente raggiungibili esclusivamente a piedi. 

SCHEDA DI CRITICITA’ n°3

IV CIRCOSCRIZIONE – SOPRALLUOGO DEL 25/03/2011 – 

Il sopralluogo effettuato in data 25 marzo 2011 ha interessato la parte alta del Torrente Trapani, sino alla parte non coperta dello stesso.

INQUADRAMENTO TERRITORIALE

Tale versante del torrente, a monte del viale Regina Margherita, si presenta come un’area interessata da svariati insediamenti abitativi sorti, in particolare, a ridosso della parte destra dello stesso. Superato il complesso sportivo comunale “Cappuccini”, sorgono numerosi complessi insediativi (realizzati e/o realizzandi) quasi tutti di nuova edificazione.

CRITICITA’ EVIDENZIATE E POSSIBILI INTERVENTI

1.1)        Lo stato dei luoghi, senza entrare nel merito di aspetti, allo stato attuale, oggetto di valutazione di Enti preposti, non evidenzia particolari criticità. Restano però visibili le problematiche connesse al mancato completamento delle infrastrutture relative allo smaltimento delle acque meteoriche, lungo la parte coperta del torrente. Nello specifico si evidenzia lo stato di incompletezza ed abbandono, così come rappresentato nelle foto allegate, delle caditoie apposte lungo il ciglio della strada: scoperte, non collegate e prive di chiusini; condizione che provoca l’intasamento delle stesse per la presenza di rifiuti, di varia natura, all’interno dei manufatti.

Il mancato completamento di tali elementi, a corredo dell’importante sottoservizio, provoca dunque il copioso scorrere delle acque piovane (e di tutto ciò che esse trascinano) sulla copertura del torrente, anziché il confluire delle stesse nella condotta atta alla raccolta ed al successivo smaltimento delle medesime.                   

Tale problematica, se perpetrata, continuerà a causare importanti allagamenti lungo la sede stradale con i conseguenti problemi ed inconvenienti per la popolazione residente e per il traffico viario sino alla Via Regina Margherita. 

1.2)        Per quanto relativo allo stato di manutenzione dell’alveo del torrente è necessaria la pulizia dello stesso, soprattutto, in prossimità della tombinatura. Tale intervento, se non attuato, nel tempo, porterebbe ad un ostruzione dell’imbocco della stessa tombinatura, con le conseguente alterazione del normale deflusso delle acque meteoriche.     

SCHEDA DI CRITICITA’ n°4

IV CIRCOSCRIZIONE – SOPRALLUOGO DEL 06/05/2011 – 

Il sopralluogo effettuato in data 06 maggio 2011 ha interessato la visita del Forte Castellaccio.

INQUADRAMENTO TERRITORIALE

Il Forte Castellaccio, dominante la zona di Gravitelli e di San Corrado, risulta essere una delle più antiche fortificazione ancora esistenti nella città di Messina, ma tra le meno conosciute dalla cittadinanza. L’accesso al forte è reso possibile attualmente tramite una strada interna che da Gravitelli, nello specifico dalla Città del Ragazzo, conduce direttamente al forte. Trattasi di un forte a pianta regolare, quadrata, con bastioni angolari rivestiti da blocchi, nonostante lo stato di totale abbandono ed incuria cui versa, conserva il suo impianto essenziale, la facciata si mostra in un raffinato stile neoclassico così come la Cappella presente al suo interno.

CRITICITA’ EVIDENZIATE  

Purtroppo l’impianto originale è stato inquinato da varie strutture e superfetazioni di epoche recenti, visibili soprattutto nel corpo centrale, dovute soprattutto all’utilizzo del monumento a fini sociali, atti al recupero di ragazzi orfani. La denominazione “Castellaccio” deriva probabilmente da fatto che, durante una sua ristrutturazione avvenuta intorno al ‘500, già si presentava già in rovina.

Il “monumento” si presenta in un avanzato generale stato di abbandono: sono evidenti i crolli di parte degli elementi architettonici e strutturali (esterni ed interni) ed il degrado degli elementi ancora non ceduti. Fortemente a “rischio incolumità” dei fruitori risulta il suo utilizzo nelle condizioni in cui versa.                                  

Data la valenza storica per la città di Messina del monumento con tutte le sue specificità architettoniche, appare appena evidente sottolineare l’enorme importanza ed il valore aggiunto al patrimonio storico/monumentale/turistico cittadino che rivestirebbe il recupero di tale bene.

Ci si auspica dunque che tutte le istituzioni coinvolte a vario titolo possano congiuntamente avviare un repentino recupero del forte Castellaccio, ennesimo emblema del destino cui sono costretti le architetture rappresentanti le fortificazioni messinesi.