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Croce incontra i sindacati e ribadisce: “Avremo lacrime e sangue”

da sin. Costantino Amato, Tonino Genovese e Lillo Oceano

Le facce dei rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, al termine dell’incontro di stamattina con il Commissario straordinario Luigi Croce, non erano certo quelle di chi porta buone notizie.

Negli ultimi giorni, del resto, nulla lasciava ben sperare rispetto alla possibilità di ricevere inaspettate boccate d’ossigeno per le casse comunali e quindi garantire il ridimensionamento delle emergenze sociali che da mesi soffocano la città. Gli annunciati 18 milioni di euro in arrivo dallo Stato, ancora materialmente non in cassa, saranno disponibili solo tra qualche giorno. Una goccia nel mare che non servirà a garantire un Natale sereno ai tanti dipendenti che attendono il saldo delle retribuzioni arretrate: nei prossimi giorni, con ogni probabilità,i lavoratori di Messinambiente, ATO, ATM, cooperative sociali riceveranno infatti soltanto una delle retribuzioni arretrate, senza nessuna certezza rispetto al resto del credito vantato, e di tredicesime neanche a parlarne.

“Come anticipato da Croce i pagamenti prioritari saranno gli stipendi e le rimesse alle partecipate ed ai fornitori -ha spiegato Lillo Oceano, segretario generale della Cgil, al termine dell’incontro. L’intenzione del commissario è quella di saldare almeno

una mensilità a tutti, non potendo fare di meglio.

“Dopo si andrà avanti alla spicciolata cercando di tamponare con le poche somme in arrivo o dalla Regione Sicilia o dagli incassi previsti di fine anno (tributi, IMU, TARSU) -ha aggiunto Tonino Genovese della Cisl.

“Abbiamo chiesto al commissario di individuare e rendere pubblica l’entità del debito dell’ente -ha aggiunto Oceano- per poter ragionare insieme sulle vie d’uscita possibili”. E’ questa infatti la vera spada di Damocle che pende sulla testa di Palazzo Zanca, ovvero la reale entità del buco presente in bilancio. Somma che ad oggi, incredibilmente, non possiede ancora esatta consistenza: decine o centinaia di milioni, i numeri del debito dovranno venir fuori necessariamente dalla relazione che il commissario Croce presenterà alla Corte dei Conti nel corso dell’incontro di venerdì 9 dal quale dipenderà, per grande parte, il futuro finanziario dell’ente.

E nel ribadire il concetto di “responsabilità condivisa” tra tutte le parti sociali rispetto allo stato di forte crisi attraversato dal Comune di Messina, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil confermano la mobilitazione generale prevista per sabato 10: non uno sciopero che gravi ulteriormente le scarnite buste paga dei lavoratori, quanto piuttosto una “manifestazione aperta a tutta la cittadinanza”, come spiegato dal segretario generale della Uil Costantino Amato, per fare fronte comune rispetto alle emergenze che stanno piegando il tessuto economico e sociale messinese.