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Bilancio di Previsione 2011, disco rosso del IV Quartiere

Il Consiglio del IV Quartiere boccia senza appello il Bilancio di previsione 2011 presentato da Palazzo Zanca. Di seguito il teso della delibera. 

“CONSIDERATO 

Che dal previsionale 2011 si evince che per le manutenzioni stradali, degli impianti sportivi, per l’arredo urbano e la cura del verde pubblico, le risorse sono le medesime o quasi dell’anno passato; 

che sono previsti 11 programmi di spesa triennale 2011-2013 (1.amministrazione, gestione e controllo, 2.giustizia,3.polizia locale,4.istruzione pubblica,5.cultura e beni culturali,6. Sport e ricreazione,7.turismo,8.viabilità e trasporti,9.gestione del territorio e dell’ambiente,10.settore sociale,11. Sviluppo economico) per un programmazione totale di 864 Milioni di €; 

Che la spesa prevista per la Cultura nel triennio 2011-2013 è di 5 Milioni e 400 mila €, quella per lo Sport e la ricreazione di 7 Milioni e 700 mila €, per il Turismo poco più di 1 Milione di € e per lo Sviluppo Economico 5 Milioni€ e 300 mila €;

Che tali spese in percentuale corrispondono rispettivamente, per la Cultura soltanto allo 0,63% del totale della programmazione, per il Turismo allo 0,13 %, e per lo Sviluppo Economico solo allo 0,61%;          

Che è totalmente assente un programma di spesa e investimenti relativo al Lavoro, materia che dovrebbe avere priorità, pur essendo presente in Giunta un Assessore con tale delega; 

Che manca da un anno e mezzo l’Assessore alle Politiche Culturali; 

Che le entrate previste dal Bilancio 2011 dalle alienazioni degli immobili comunali, dagli oneri di urbanizzazione, dal recupero dell’evasione fiscale e tributaria e dai proventi delle contravvenzioni risultano aleatorie; ad esempio la vendita degli immobili ad oggi ha fruttato alle casse comunali poco più di 2 Milioni di € (sui 25 previsti) e certamente la vendita della caserma dei VV.FF. imminente non farà superare la soglia dei 7 M; 

Che non sono chiare le entrate derivanti da Ecopass e quali spese nello specifico siano destinate a finanziare; 

Che si sono svolte due riunioni della I commissione consiliare, competente in materia di bilancio, con un ampio e accurato dibattito sull’espressione del parere richiesta sopracitata;

SENTITO

Il parere della I Commissione che si è espressa all’unanimità favorevolmente alla presente deliberazione; 

RITENUTO 

Essenziale ed improcrastinabile far gestire alle circoscrizioni almeno il 30% dei servizi di manutenzione di strade e impianti, della cura del verde pubblico e dell’arredo urbano al fine di una razionalizzazione degli interventi e della spesa; 

Insufficiente la spesa prevista nel triennio 2011-2013 destinata ai programmi di cultura, turismo, sport e sviluppo economico per un vero rilancio dell’economia in città che deve passare, non solo a parole, dalla valorizzazione del territorio (turismo, socialità e non solo palazzi) e dal sostegno alle attività legate alla cultura, da cui si può e si deve fare sana economia; 

VISTI

i regolamenti comunale, del Decentramento e lo Statuto Comunale; 

Scrutatori i consiglieri  Famulari, Guanta e Mazza

Presenti 10

Con la votazione unanime dei presenti 

DELIBERA 

  • ESPRIMERE PARERE CONTRARIO al Bilancio di Previsione 2011 e al Pluriennale 2011/2013 per le motivazioni di seguito specificate: 
  1. Utopia, la città che non esiste.

L’esito unanime è scaturito in primo luogo da un attento studio in commissione della relazione Previsionale e Programmatica di accompagnamento al Bilancio 2011 (RPP), nella quale si descrive una situazione della città assolutamente non corrispondente alla realtà.

In particolare con riferimento ad alcuni servizi offerti al cittadino, come le manutenzioni delle strade, degli impianti, del verde pubblico e dell’arredo urbano, del trasporto pubblico, nella relazione sembra di leggere di un’utopica Messina.

D’altronde o è un artifizio per difendere l’indifendibile o davvero questa Giunta non si rende conto delle condizioni pietose in cui versa la nostra città e di come siano carenti, o del tutto assenti, quei servizi che il comune dovrebbe offrire ai suoi cittadini.

La verità è che le risorse destinate alla gestione per i servizi sopracitati risultano insufficienti ed inoltre invariate o quasi rispetto allo scorso anno;  pertanto appurata l’esperienza fallimentare del 2010 nella gestione delle manutenzioni, come e perché si dovrebbe immaginare un miglioramento del presente? Nel documento economico e finanziario a questo quesito non v’è risposta. 

  1. Efficienza, economicità nei servizi e trasparenza nelle scelte.
  2. Il Consiglio della IV Circoscrizione pone notevole attenzione e   grande preoccupazione per l’attuale gestione delle risorse esistenti destinate al funzionamento dei servizi di base, ritenuta per nulla trasparente, antieconomica e inefficiente.

I criteri con cui l’Amministrazione determina un impegno di spesa piuttosto che un altro, sono in molti casi legati a logiche che esulano da una seria programmazione degli interventi in cui limpidamente siano indicate le priorità.

Parte consistente delle spese destinate alle manutenzioni risultano legate alle risorse derivanti dalla riscossione degli oneri di urbanizzazione e dell’ecopass, entrate, come già affermato, non certe.

Meccanismo che ha portato nel passato a non assicurare la ordinaria manutenzione; pertanto è del tutto ovvio come i servizi essenziali debbano essere assicurati dal finanziamento con risorse tangibili.

I Dirigenti hanno il dovere di interloquire con le istituzioni decentrate e comunicare gli interventi previsti o in atto; come sappiamo però questo non avviene o avviene di rado.

Inadempienze, cattiva gestione dei servizi e delle risorse, in particolare modo in materia di manutenzioni stradali e del verde pubblico, che il Consiglio ha più e più volte denunciato.

Per il Consiglio della IV Circoscrizione è  quindi fondamentale, e lo si ripete dall’inizio del mandato, che le priorità d’intervento siano individuate democraticamente dalle Circoscrizioni, sulla base di perizie tecniche, con il fine ultimo del risparmio e dell’efficienza amministrativa e della massima trasparenza. 

  1. Lavoro, sviluppo, rilancio e lavori pubblici.

L’unica strada che questa amministrazione ha tracciato sin dal suo insediamento per un risanamento dei conti del comune è quella dei tagli orizzontali.

Percorso intrapreso assolutamente ingiusto e iniquo.

Le nuove entrate previste dall’alienazioni del patrimonio immobiliare, vista la storia degli ultimi 3 anni, sono aleatorie, tanto più che ci troviamo nel mese di agosto e neanche il 10% delle vendite si è concretizzato.

L’ecopass è un’incognita.

Si prevedono investimenti in cultura, turismo (deleghe che il sindaco non ha più assegnato dalle dimissioni dell’Assessore Ardizzone) e per Sviluppo Economico davvero esigui, nulla per il lavoro (Assessore Capone) e si elencano tutta una serie di opere finanziate del tutto, in parte o da finanziarie, che da decenni non vedono la loro ultimazione.

Da dove dovrebbe arrivare la svolta economica per Messina? Neanche per questa domanda la Giunta ha risposte. 

  1. Risanamento dei conti pubblici. 

Il Consiglio da atto  all’Amministrazione di aver  rispettato anche quest’anno  il patto di stabilità; il che sarebbe un fatto positivo, se ciò non fosse avvenuto, in concreto, con il taglio lineare e orizzontale dei servizi di base.

Si sarebbe dovuto intervenire con molta più incisività per evitare sprechi, sperperi e prebende clientelari.

In 3 anni e mezzo cosa si è fatto davvero per risanare l’A.t.m.,Messinambiente, l’Amam, per liquidare l’AtoMe3 e più in generale per sanare i conti delle partecipate? Si è davvero intervenuto per il miglioramento dei servizi con una gestione aziendale o i “manager” di queste società partecipate dal comune hanno risposto solo a logiche clientelari come avviene purtroppo da tempo immemore? Le risposte non ce le da l’Amministrazione, per averle è sufficiente uscire di casa e guardarsi intorno. 

  1. Decentramento: dalle promesse ai Fatti. 

Il Consiglio, infine, ritiene di non voler legare, come fatto nei 2 pareri passati, la propria valutazione sui documenti economici e finanziari del Comune, ad un’eventuale delibera di indirizzo di Giunta che in sostanza ratificherebbe gli accordi sulla gestione del 30% delle manutenzioni alle Circoscrizioni.

Indirizzo politico che, qualora vedesse luce, sarebbe da ritenere senz’altro positivo, ma al quale, dovrebbe seguire immediatamente attuazione, sulla base di risorse economiche e umane concrete.

Un dubbio però rimarrebbe: di questa ancora ipotetica delibera di Giunta si parla sin da Gennaio 2011, ed allora perché verrebbe presentata solo in questi giorni che precedono la votazione del Bilancio?

L’apertura di credito che questo Consiglio ha dato all’Amministrazione in passato aveva un limite temporale, che è stato purtroppo ampiamente superato”.