Barcellona PG, Sciotto (ScN): “Il magazzino del Cutroni Zodda è una bomba a orologeria”

Sicurezza sul lavoro carente, rischio incendio con norme antincendio da verificare, movimentazione a mano dei carichi senza ausili adeguati con zero tutela per i lavoratori e niente bagni, niente docce, niente armadietti per chi ci lavora ogni giorno. Sono solo alcune della accuse che Matteo Sciotto, parlamentare ARS di ScN, ha mosso rispetto all’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), messe nero su bianco in un’interrogazione urgente presentata al presidente della Regione Renato Schifani e all’assessore alla Salute Marcello Caruso. “È una bomba a orologeria -spiega- e mi arrivano segnalazioni gravissime dal magazzino del presidio ospedaliero”. Oltre a quelle già indicate, Sciotto ha acceso i riflettori anche sui “pavimenti e locali che non sarebbero a norma per lo stoccaggio e sul Documento di Valutazione dei Rischi da verificare. Si lavora davvero in sicurezza? E stiamo parlando dell’ospedale. Del luogo dove si curano le persone. Chi lavora in un magazzino ospedaliero non è un lavoratore di serie B. Se non ci sono spogliatoi, docce o servizi igienici dedicati, se i carichi si movimentano a mano senza ausili, se il rischio incendio non è sotto controllo, non parliamo di semplici disagi: parliamo di persone esposte ogni giorno a pericoli concreti, in un luogo che dovrebbe essere il primo presidio di sicurezza e cura, non l’ultimo. Basta chiacchiere. Chiedo due cose nette: un’ispezione con sopralluogo straordinario subito al magazzino economale e farmaceutico e tempi certi e interventi immediati per mettere in sicurezza lavoratori e struttura. La sicurezza di chi lavora in ospedale non è un dettaglio: è la base su cui si regge tutta la qualità dell’assistenza sanitaria. Non si può chiedere al personale di garantire cure ed efficienza se prima non gli si garantiscono condizioni di lavoro dignitose e sicure.

