Barcellona PG, i volontari ospiti del Centro Cas Sole impegnati nella pulizia delle spiagge

IMG 20220810 WA0003Rendere le spiagge del litorale barcellonese maggiormente pulite, ma allo stesso tempo favorire l’inserimento socio – lavorativo e l’integrazione di persone svantaggiate con lo scopo  di facilitarne  i processi di orientamento, formazione e collocazione di soggetti svantaggiati. Sono questi gli obiettivi del progetto “Spiagge Pulite ” che prevede il coinvolgimento di quattro volontari – ospiti del Centro Cas “Sole”  di Sant’Andrea in un percorso di reinserimento di medio periodo in attività di e monitoraggio della costa. I saranno impegnati nella pulizia dell’arenile con rimozione dei abbandonati dalle persone o a seguito di mareggiate. Le attività previste verranno effettuate nelle prime ore del mattino, per un totale di 5 ore giornaliere per sei giorni a settimana con turni di riposo e rotazione a seguito della sottoscrizione della convenzione tra la Cooperativa Sociale Sole e il Comune di Barcellona Pozzo

di Gotto.
Il Cas “Sole” è una Cooperativa Sociale s.r.l., ovvero un centro di accoglienza per stranieri.
Tra gli obiettivi primari che si pone c’è proprio l’inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate con lo scopo di facilitare i processi di orientamento, di formazione professionale e di collocazione di soggetti in difficoltà nel mondo del lavoro. Inizialmente ha realizzato i propri scopi sociali attraverso attività produttive e integrazione lavorativa, ponendo particolare attenzione a persone che hanno vissuto esperienze di emarginazione. Un progetto che ha portato alla sottoscrizione della convenzione per la salvaguardia dell’ambiente, puntando l’attenzione sul tema dell’inquinamento dell’ambiente marino che rappresenta una emergenza. Per la Coop è  l’esordio di un progetto di accoglienza relazionale più ampio che sta ha lo scopo di far parlare bene di sé, contribuendo allo stesso tempo a dare un contributo fattibile nel migliorare il decoro della città che li ospita.  L’intenzione è coinvolgere sempre più i migranti che rientrano nei programmi di accoglienza per richiedenti asilo in progetti di volontariato che abbiano ricadute positive sui quartieri della città, partendo da quelli dove la presenza di stranieri è più incisiva; attività che al tempo stesso favoriscano l’integrazione, la conoscenza del territorio e l’acquisizione di competenze, oltre che la conoscenza reciproca.


Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.