Barcellona PG, esposto sull’ingresso al pubblico all’ufficio anagrafe: il capo servizio Di Pietro chiarisce la situazione

inbound8069283651950588390È notizia delle ultime ore a Barcellona Pozzo di Gotto quella del consigliere comunale del Pd David Bongiovanni che ha presentato un esposto all’amministrazione comunale per mettere in luce delle presunte criticità che  giornalmente si creerebbero nella sede municipale di via del Mare. Una su tutte la fila sulle scale per regolare gli accessi del pubblico in questo periodo di pandemia. Nel documento, secondo quanto riportato da una testata Messinese, Bongiovanni avrebbe criticato l’operato del Capo Salvatore Di Pietro (nella foto),  che ha diffuso agli organi di stampa le sue prec deciso di diffondere a tutta la stampa locale la sua di precisazione:

“Nell’esposto è stato imputato, erroneamente, al sottoscritto la responsabilità di quanto accade nell’androne e nelle scale del Palazzo, che ospita i Servizi Demografici del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. E’ stato dimenticato però che il Caposervizio dei Servizi Demografici si occupa del Funzionamento Burocratico degli Uffici e non degli accessi della logistica e del permanere dell’utenza all’interno della struttura Edificio Pubblico, incombenza che notoriamente cade in capo ad altri. In ogni caso il sottoscritto può documentare che, pur non esistendo obbligo in tal senso, chi di competenza è stato svariate volte messo formalmente al

corrente della situazione che giornalmente caratterizza l’androne del palazzo. Naturalmente le persone disabili, o con difficoltà, sono sempre state messe in condizione di usufruire dei servizi dell’Ente.

Nonostante le difficoltà e le preclusioni dovute alla pandemia, grazie all’impegno del personale, l’organizzazione dell’ufficio ha però consentito: nell’anno 2020 il rilascio di circa 4900 atti d’anagrafe,  di circa 5500 atti di stato civile e di circa 3300 Carte d’Identità, sono state inoltre  trattate circa 1600 pratiche inerenti a residenze; Nell’anno 2021 il rilascio di circa 5400 atti d’anagrafe, 5900 atti di stato civile, e di circa 4600 carte d’identità e  sono state trattate circa 1800 pratiche inerenti a residenze, questi dati prescindono dalle ulteriori numerosissime operazioni relative al elettorale, al servizio statistica e censimento al servizio AIRE ed alla commissione elettorale circondariale, autentiche ecc. ed il continuo contatto di front office.

Ultima dovuta precisazione: in due anni di pandemia, pur non potendo lavorare in smart working, l’ufficio non ha mai sospeso la propria attività e si è sempre cercato di assicurare la dovuta equità di trattamento tra tutti i cittadini”.

Chi scrive frequenta quasi settimanalmente il palazzo di via del Mare, rilevando nella stragrande maggioranza dei casi professionalità e una certa celerità nel disbrigo delle varie pratiche che la cittadinanza richiede. Il che, in un periodo di restrizioni a causa della pandemia, è un buon motivo di vanto per il sopra citato ufficio. 

Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.