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Arcigay Sicilia scrive a Crocetta e chiede misure concrete per la lotta alle discriminazioni

Manifesto di una campagna contro l'omofobia

Mentre si discute ancora dell’ultimo rimpasto della giunta Crocetta, i presidenti dei comitati siciliani di Arcigay scrivono al presidente della Regione Sicilia.

Chiedono iniziative urgenti a sostegno di nuove norme anti omofobia e la definizione di un punto di riferimento istituzionale per le politiche di eguaglianza e pari opportunità per tutti.

I dirigenti dell’associazione nazionale LGBT esprimono il loro apprezzamento per il metodo adottato da Crocetta nella scelta dei nuovi assessori ai Beni Culturali e al Turismo e ritengono sia giunto il momento di dotare la Regione di nuovi “strumenti a sostegno della coesione sociale e civile” e di “contrasto delle disparità e delle discriminazioni.”

Due le proposte concrete che Arcigay avanza a tale proposito. Approvare velocemente il testo di legge contro l’omo e la transofobia già depositato all’ARS e istituire “una delega o un ufficio o un garante regionale che ponga al centro di politiche mirate e di una visione strategica complessiva i temi dell’eguaglianza, della libertà nell’autodeterminazione e della dignità di ogni persona, senza distinzioni di razza, religione, orientamento sessuale, identità di genere e di tutti quei fattori di discriminazione condannati dall’ articolo 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione ed oggetto della strategia del Consiglio d’Europa cui l’Italia ha aderito”.

L’augurio di Arcigay Sicilia è che si possa “ trasformare la crisi che attanaglia la società isolana  in un’occasione storica per un nuovo e straordinario patto di solidarietà e bellezza civile”.