“A night on Broadway” trionfa al Teatro Vittorio Emanuele di Messina
MESSINA. Broadway non è solo una strada dello Stato di New York. Broadway è sogno, illusione, magia. E sogno, illusione e magia è l’omaggio che “A Night on Broadway”, in scena fino a domenica pomeriggio al Teatro Vittorio Emanuele, rende al mondo del musical.
Da “Cabaret” a “Mamma mia!”, da “West Side Story” a “Saturday Night Fever”, ricordando anche “Jesus Christ superstar”, “Cats”, “Barnum” e “Singin’ in the Rain”, il viaggio nel tempo ideato e diretto da Gabriele Foschi ha visto sulla scena gli ottimi cantanti Lucia Blanco, Samuele Cavallo, Giovanna D’Angi, Luca Giacomelli Ferrarini, Elena Nieri e Roberto Tarsi e gli altrettanto bravi ballerini del Balletto di Roma insieme agli strepitosi musicisti dell’ensemble dell’Orchestra del Teatro Vittorio diretti dal Maestro Antonio Torella, che ha anche curato gli arrangiamenti. Gran finale con “Somewhere over the Rainbow”, omaggio a Judy Garland.
Appena tre giorni di prove insieme, come ha ricordato Foschi, per dare vita a uno spettacolo coinvolgente ed entusiasmante prodotto dall’ EAR Teatro di Messina Centro di Produzione Teatrale, durato un’ora e dieci e che ha centrato quello che dovrebbe essere l’obiettivo di ogni messa in scena: ascoltare gli spettatori che uscendo dicono: “Bello, peccato che non sia durato di più”.
Apprezzabili le coreografie e i costumi di Luca Magnoni. Inspiegabile la sottana indossata con calzini antilibido da uno dei cantanti, ma alle inutili estrosità dei costumisti ormai siamo rassegnati.
Unica pecca, per la quale confidiamo in un intervento decisivo dei vertici dell’Ente Teatro, la maleducazione (ché di questo si tratta, oltre a un ridotto numero di neuroni) di chi durante lo spettacolo riprende con il cellulare quanto avviene sul palco, infastidendo gli artisti e gli altri spettatori.

