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7 gennaio 12.21 Elezioni politiche 2013: al via le attività dell’ufficio elettorale

L’ufficio elettorale del Comune di Messina ha avviato l’attività di preparazione in vista dell’appuntamento per le elezioni politiche nazionali per il rinnovo del Parlamento, fissato per il 24 e 25 febbraio. E’ partita infatti la fase di cancellazione di tutti i cittadini migrati da Messina in altri centri del Paese, nell’ambito della revisione dinamica straordinaria delle liste elettorali. Nei giorni scorsi erano state attivate le modalità di esercizio dell’opzione degli elettori residenti all’estero per il voto in Italia. Per le elezioni politiche, com’è noto, trovano applicazione le modalità di voto per corrispondenza degli elettori residenti all’estero, di cui alla legge 27 dicembre 2001, n. 459 e al D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104. Tale normativa, nel prevedere la modalità di voto per corrispondenza da parte degli elettori italiani residenti fuori dal territorio nazionale, fa comunque salva la possibilità dei medesimi elettori di optare per il voto in Italia, in favore di candidati della circoscrizione nella quale è ricompreso il proprio comune d’iscrizione nelle liste elettorali. I decreti del Presidente della Repubblica, con cui vengono sciolti il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati e convocati i comizi elettorali, sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 299 del 24 dicembre 2012. Nello stesso giorno sono stati pubblicati anche i due decreti presidenziali per l’assegnazione del numero dei seggi spettanti rispettivamente alle circoscrizioni elettorali e alle regioni del territorio nazionale, nonché alle ripartizioni della circoscrizione Estero. Per la Camera dei Deputati alla circoscrizione elettorale della Sicilia 1, spettano 25 seggi, con 24 per quozienti intero ed uno per il quoziente resti di 85.334; per il Collegio Sicilia 2, i seggi assegnati sulla base della popolazione censita nel 2011, sono 27, con quoziente 12.849 per resti. Il quoziente intero (96.171), ai fini dell’art. 56, comma quarto, della Costituzione, è ottenuto, dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risultante dall’ultimo censimento generale, per 618, numero corrispondente ai deputati da eleggere (630) detratto i seggi assegnati alla circoscrizione Estero (12). I resti più alti che, in numero complessivo di 10, tra cui Sicilia 1, danno titolo all’assegnazione alle circoscrizioni di un seggio in più. Per il Senato alla Sicilia spettano 25 seggi con quoziente resti di 31.479 Il quoziente complessivo (198.857), ai fini dell’art. 57, quarto comma, della Costituzione, è ottenuto dividendo il totale della popolazione delle regioni per le quali non trova applicazione l’art. 57, terzo comma, della Costituzione, quale risultante dall’ultimo censimento generale, per 278, numero corrispondente a quello dei senatori della Repubblica da eleggere (315) detratto il numero dei seggi previamente assegnati alle regioni ex art. 57, terzo comma, della Costituzione (31) e il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero (6). La Sicilia non è compresa tra le nove regioni con resti più alti, che danno titolo all’assegnazione di un seggio in più.