Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

7 dicembre 11.01 Fondi per l’ospedale Piemonte, la Cisl: “Adesso mettere in sicurezza anche il resto”

“Siamo felici che le iniziative assunte da Cisl e Uil sia sono servite ad accelerare i tempi e far mantenere fede agli impegni assunti da parte dell’Assessore Russo per l’annuncio relativamente allo sblocco del finanziamento per l’adeguamento sismico del padiglione 6 dell’Ospedale Piemonte”. A esprimere soddisfazione sono i segretari generali di Cisl e Uil Tonino Genovese e Costantino Amato, insieme ai segretari di federazione Calogero Emanuele, Giuseppe Calapai, Gianplacido De Luca e Mario Capitanio.

“Un impegno concreto – sottolineano – che ha portato alla raccolta di oltre 20.000 firme, compresa quella del Sindaco, seguita da una imponente assemblea cittadina che ha registrato la partecipazione di tanti politici. Non eravamo tra quelli che ‘non credevano al rispetto dell’impegno assunto da parte dell’Assessore Russo’ ma cominciavano a maturare dubbi e perplessità oltre alla convinzione che potesse essere cambiata rotta rispetto all’attivazione dei 121 posti, all’allocazione del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura nonché alla vera attivazione del polo di emergenza-urgenza. Il dubbio è che qualcuno, forse, si era messo in testa di fare altro dell’Ospedale Piemonte”.

Risolto l’annoso problema legato al mancato adeguamento dei padiglioni, per Cisl e Uil la soddisfazione però è solo parziale. “Ora – aggiungono i sindacalisti – bisogna lavorare per intercettare le somme per la messa in sicurezza dei padiglioni 4 e 5. In questa direzione continuerà l’impegno di Cisl e Uil tornando, se necessario, a coinvolgere la collettività, perché gli impegni assunti devono essere mantenuti totalmente da parte del direttore generale Armando Caruso e dell’assessore Massimo Russo. Bisogna, come ha detto l’assessore Russo, bruciare le tappe per dare il via ai lavori prima possibile e consegnare ai messinesi un’opera di grande importanza strategica per il miglioramento dell’offerta sanitaria in città”.