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27 gennaio 10.16 Giustizia al collasso, la Uil: “In provincia la situazione è preoccupante”

Alla vigilia dell’Inaugurazione dell’anno giudiziario 2011 la UIL ribadisce il suo impegno per la sicurezza e la salute del lavoratore sul posto di lavoro, diritto primario garantito, dalla Costituzione e dal D.Lg.vo n. 626/94 e ribadito nelle successive modifiche ed integrazioni.

In particolare, sottolineano i Segretari Provinciali della UILPA e della UILPA-UIDAG di Messina , Letterio Biondo e Filippo Alosi, “siamo preoccupati dai dati registrati negli ultimi anni negli Uffici Giudiziari, dove si riscontra una forte crescita del numero di patologie legate alla sfera psico-fisica le cui cause vanno ricercate nella violazione delle più elementari norme di prevenzione a tutela della salute e della sicurezza sul posto di lavoro e da un’organizzazione del lavoro spesso disomogenea ed iniqua”.

“La politica dei tagli alle risorse umane ed economiche del Ministero della Giustizia, la mancata valorizzazione delle figure che da anni lavorano negli uffici giudiziari, la situazione di sfascio presente in molti degli uffici, spesso privi di mezzi indispensabili per un buon andamento del lavoro – spiegano Biondo e Alosi – sono tutti elementi che marciano nella direzione opposta a ciò che viene propagandato con la politica del “processo breve”. Con l’accordo sul contratto collettivo nazionale integrativo siglato dall’amministrazione e da tre sigle sindacali non rappresentanti la maggioranza dei lavoratori, si è inteso sancire definitivamente il progressivo smantellamento del sistema giudiziario, con il conseguente ritorno ad un’organizzazione del lavoro obsoleta ed in evidente contrasto con l’efficientismo e l’interfungibilità tanto cari (a parole) a questo Governo. Nessuna riforma della giustizia è infatti possibile senza la valorizzazione del personale, nuove assunzioni, investimenti adeguati ed un serio progetto di modernizzazione, l’efficacia e funzionalità

del sistema”.

“Dopo anni di riforme a costo zero, pagate a caro prezzo dal personale giudiziario, la UILPA-UIDAG – sottolineano Biondo e Alosi – invoca la definitiva valorizzazione professionale e il riconoscimento della peculiarità che esprimono i lavoratori giudiziari per una giustizia giusta, rapida, tempestiva, efficiente ed efficace, una giustizia “dal volto umano” che sia perfettamente in linea con i principi cardini sanciti dalla nostra Costituzione (art. 97, art. 101, art. 104, art. 108, art. 111, etcc..).

“E se negli Uffici Giudiziari la situazione è disastrosa, negli Istituti di Pena della provincia siamo al collasso – dichiara Franco Barresi, coordinatore regionale della UIL Penitenziari – Alla Casa Circondariale di Gazzi allo stato attuale si sta effettuando una protesta (sciopero bianco) dopo il sit-in tenutosi di recente, che ha visto il coinvolgimento di tutte le sigle sindacali. Protesta motivata dalla grave carenza di organico di cui soffre l’istituto, specie in rapporto all’attuale sovraffollamento di detenuti. Il personale che opera al nucleo traduzioni e piantonamenti è sottodimensionato e il servizio si effettua con un numero insufficiente di poliziotti. I turni di servizio sono massacranti, arrivando pure oltre le 20 ore continuative e spesso un solo agente deve assicurare più posti di servizio.

Meglio non va all’OPG, un istituto la cui gestione è per sua natura molto delicata, dove durante un turno di servizio vi sono pochissimi agenti addetti alla sorveglianza.
I mezzi di trasporto sono poi obsoleti ed insicuri, mentre le risorse per renderli efficienti sono pochissime. Non vengono inoltre retribuite le spettanze previste per le missioni effettuate, l’ultimo pagamento è avvenuto nel mese di Aprile del 2010, per cui spesso si deve attingere al proprio portafoglio incidendo così sul bilancio familiare”.