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27 marzo 14.51 Marcia per il lavoro, gli edili in piazza il 2 aprile

La condizione materiale dei 10.000 Operai Edili di questa città è di estrema gravità: alle migliaia di licenziamenti (4.000 in poco più di 2 anni) si associa il dilagare della precarietà (abuso dei contratti a termine) e del lavoro nero.
“Gli stessi lavoratori regolari -puntualizza Daniele David della Fillea Cgil- vengono pagati con ritardo, i contributi della Cassa Edile spesso non vengono nemmeno versati, così come diffusissima è la pratica del sotto-inquadramento professionale (che produce un danno salariale).
L’assemblea di oggi ha ribadito la strettissima connessione esistente tra capacità di organizzazione dei lavoratori e aumento della loro capacità di contrattazione: il rapporto di lavoro è, come noto, un rapporto di potere in questa fase fortemente sbilanciato a favore dei datori di lavoro anche a causa della grave crisi economica e di un pressante ricatto occupazionale, che stanno spingendo sempre più operai verso forme inedite di povertà e di lavoro servile.
Contro tutto questo occorre una mobilitazione adeguata, in grado di rivendicare massicci investimenti e l’avvio delle opere pubbliche per la messa in sicurezza del territorio: riqualificazione di scuole, strade, ospedali e periferie urbane.
Questa rivendicazioni saranno alla base delle prossime iniziative dei lavoratori edili, a cominciare dalla partecipazione alla marcia per il lavoro prevista per il 2 Aprile”.