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2 maggio 18.50 Scuola, Cgil e Flc chiedono al governo regionale di prendere posizione contro tagli

Cgil e Flc chiedono al governo regionale “un forte impegno a difesa della scuola pubblica”, denunciando “una latitanza  dell’esecutivo in questi ultimi tre anni ingiustificata e in ogni caso non piu’ sostenibile”.  A sostegno di questa richiesta si e’ svolta oggi una manifestazione davanti l’assessorato regionale all’istruzione e formazione. “In primo luogo- dicono Michele Pagliaro, della segreteria regionale Cgil e Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc Cgil siciliana- occorre che la Regione prenda posizione in maniera netta nei confronti del governo nazionale chiedendo, come ha fatto ad esempio la Regione Calabria,  il blocco dei tagli di personale previsti per il prossimo anno scolastico. Inoltre- aggiungono- deve impegnarsi con tutti gli interventi possibili per garantire una maggiore offerta formativa e per dare un’opportunita’ ai precari e a chi ha perso il lavoro, ripensando i progetti regionali finanziati col Fondo sociale europeo”. Cgil e Flc  auspicano che “i contenuti della vertenza scuola possano essere presto al centro di un incontro col governo regionale”  e che “siano realizzate tutte le azioni necessarie, politiche e amministrative, in grado di fermare la scure sulla scuola pubblica”. Il Tar del Lazio, ricordano peraltro, “ha dichiarato illegittimi alcuni tagli rimandando la questione alla Corte costituzionale”. All’assessore Centorrino, nei giorni scorsi Cgil e Flc hanno inviato una nota nella quale viene descritto lo stato dell’ arte: 12 mila posti di lavoro gia’ perduti negli anni precedenti, con grave pregiudizio per il diritto

allo studio e il rischio che non si possa garantire neanche l’orario minimo obbligatorio previsto dalla riforma Gelmini. “Altri tagli  (4.200 circa quelli previsti per il prossimo anno scolastico)– osservano Pagliaro e Scozzaro- sarebbero devastanti”. Nel documento si rileva   che “dal misero 3%  di tempo pieno presente in Sicilia (a fronte del 70% e perfino 90% delle regioni più ricche) ci avviciniamo ormai a percentuali prossime allo zero”.  Per quanto riguarda il personale Cgil e Flc chiedono che la Regione solleciti al ministero dell’istruzione di utilizzare una parte del personale docente soprannumerario in progetti di integrazione dei disabili, di lotta alla dispersione scolastica e per il recupero del disagio sociale. Tra le richieste  di Cgil e Flc una conferenza regionale di servizio sull’infanzia e la scuola primaria . E ancora , l’attivazione di iniziative e progetti con risorse regionali ed esterne per aumentare il tempo scuola (tempo prolungato e tempo pieno) attraverso i servizi alla scuola degli Enti Locali e con attività di arricchimento formativo e di sostegno alla didattica.  “Il personale precario – sostiene il sindacato- è una priorità politica per la Flc e per la Cgil, per coniugare la risposta sulla qualità dell’offerta formativa con la risposta all’espulsione dal lavoro di migliaia di precari”.  E in quest’ottica chiede che si rivedano i progetti Por (cosiddetti salvaprecari), “che si sono rivelati insufficienti per gli studenti e per i precari”.  Sollecitati anche interventi per la sicurezza degli edifici scolastici e per l’edilizia.