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14 luglio 10.44 Frode e false attestazioni, 7 avvisi di garanzia per imprenditori e funzionari della Provincia

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Patti hanno notificato nella giornata di ieri gli avvisi di conclusione indagini e contestuale informazione di garanzia emessi dal Sostituto Procuratore di Patti, d.ssa Rosanna Casabona, nei confronti di 5 imprenditori e 2 funzionari della Provincia Regionale di Messina cui vengono contestati, a vario titolo, i reati di frode nelle pubbliche forniture e falsità ideologica commessa da Pubblico Ufficiale in atti pubblici, emersi grazie ad un’attività investigativa che ha monitorato numerosi lavori pubblici effettuati nell’area nebroidea.

Gli indagati sono:

P. P. 50 anni, imprenditore edile di Montagnareale;

G.R. 50 anni, imprenditore edile gelese;

S.A. 71 anni, imprenditore edile di Montagnareale;

C.G. 44 anni, funzionario Provincia Regionale di Messina;

B.B. 59 anni imprenditore edile di Montagnareale;

A.U. 48 anni, imprenditore di Rocca Caprileone;

L.A. 55 anni,  funzionario Provincia Regionale di Messina.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti, hanno consentito di evidenziare che gli indagati, nelle rispettive competenze, dal 2001 al 2006, si sarebbero resi responsabili dei reati loro contestati nell’ambito dell’ esecuzione di una serie di lavori pubblici, certificati come regolarmente eseguiti dai pubblici funzionari della Provincia Regionale di Messina, ma poi risultati non effettuati a norma.

Di seguito i vari fatti di reato contestati e relative opere pubbliche monitorate.

P.P., G.R. e C.G., i primi due quali privati imprenditori ed il terzo quale Direttore dei Lavori/funzionario della Provincia Regionale di Messina, avrebbero effettuato i lavori per la bonifica della ex discarica di Sant’Agata di Militello sita nei pressi del torrente “Inganno”, eseguiti in regime di sub-appalto abusivo dalla ditta di P.P., interrando i rifiuti pericolosi e non pericolosi presenti sul luogo; inoltre, successivamente all’emissione da parte di C.G. del certificato di regolare esecuzione dei lavori, avrebbero attestato falsamente l’ultimazione degli stessi nonché la loro esecuzione a regola d’arte ed in conformità alle prescrizioni contrattuali.

            P.P., S.A., C.G. i primi due quali privati imprenditori ed il terzo quale Direttore dei Lavori, funzionario della Provincia Regionale di Messina avrebbero effettuato i lavori per la bonifica del torrente di Brolo, eseguiti in regime di sub-appalto abusivo dalla ditta di P.P., interrando i rifiuti pericolosi e non pericolosi presenti sul luogo; inoltre in seguito all’emissione da parte di C.G. del certificato di regolare esecuzione dei lavori, avrebbero attestato falsamente l’ultimazione degli stessi nonché la loro esecuzione a regola d’arte ed in conformità alle prescrizioni contrattuali.

            P.P., in concorso con l’ingegnere X.G.E., funzionario del Comune di Montagnareale nel frattempo deceduto, avrebbe effettuato i lavori di completamento di nr. 15 alloggi popolari siti in contrada S. Nicolella del Comune di Montagnareale, in difformità al capitolato d’appalto perché avrebbe utilizzato cemento a basso rendimento ed in proporzioni non idonee rispetto alle opere da eseguire. Lavori, di cui sarebbe stata attestata falsamente la regolare esecuzione da parte di X.G.E. che ne ha dichiarato l’avvenuta esecuzione a regola d’arte.

            P.P. avrebbe effettuato con la propria ditta i lavori per la costruzione di cripte presso il cimitero di Montagnareale utilizzando marmo di qualità difforme ed inferiore a quella stabilita dal capitolato d’appalto. Dinnanzi alle contestazioni del direttore dei lavori che gli faceva rilevare la scarsa qualità del marmo, sporgeva denuncia affermando falsamente ai Carabinieri che ignoti avessero danneggiato il marmo. Oltre al reato di tentata frode nelle pubbliche forniture a danno del Comune, gli viene contestato anche quello di simulazione di reato.

            P.P. e B.B. avrebbero commesso frode nell’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici siti nella frazione S. Nicolella del Comune di Montagnareale, poiché le opere, ufficialmente appaltate alla ditta di P.P., sarebbero state di fatto eseguite in regime di sub appalto abusivo dal B.B., nonostante egli avesse partecipato con la sua ditta individuale alla medesima gara;

            P.P. ed A.U., il primo quale titolare della ditta ufficialmente aggiudicataria dei lavori ed il secondo quale titolare della dita che poi li ha eseguiti in regime di sub-appalto abusivo, avrebbero effettuato i lavori urgenti di messa in sicurezza della strada agricola di collegamento della frazione Serra dell’Aria del Comune di San Salvatore di Fitalia utilizzando quantitativo di cemento inferiore a quello previsto dal contratto e successivamente fatturato.

            P.P. e L.A. il primo quale privato imprenditore, il secondo quale funzionario della Provincia Regionale di Messina nell’ambito dei lavori della lavori urgenti di messa in sicurezza della strada agricola di collegamento della frazione Serra dell’Aria del Comune di San Salvatore di Fitalia di cui sopra, avrebbero attestato falsamente la esecuzione a regola d’arte e la conformità alle prescrizioni contrattuali, emettendo inoltre  il L.A. certificato di regolare esecuzione.

Le indagini, sono durate circa 2 anni e sono state effettuate dai Carabinieri di Patti con l’utilizzo di intercettazioni telefoniche ed ambientali, eseguendo sopralluoghi e scavi sui siti interessati dalle bonifiche e con l’ausilio di consulenti tecnici per la valutazione delle opere edilizie.