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#Vistidall’albero. Migranti, telecamere e Accorinti

Sbarco migranti 29-7-2015 cCome tutti sanno, dopo le prime piogge autunnali spuntano i funghi. Per vedere invece materializzare il sindaco di Messina Renato Accorinti è sufficiente un microfono, meglio se con telecamera. Non parliamo poi se la telecamera è quella di un’emittente come Sky. E’ successo ieri mattina, in occasione dell’arrivo in porto della nave che portava un altro carico di centinaia di migranti, ma questa volta con 14 cadaveri.

L’occasione era troppo ghiotta per il primo cittadino, che non ha perso l’occasione, si è presentato al molo e ha rilasciato una breve intervista ai microfoni dell’emittente di Murdoch. In meno di un un minuto il sindaco Accorinti, dopo le frasi di circostanza, ha affermato che “il Comune  farà la sua parte” nell’accoglienza ai migranti.

Ma di cosa parla Accorinti?

In verità di lui si erano perse le tracce durante i tanti sbarchi registrati in città da un anno a questa parte. Ci voleva Sky per rivederlo sul molo?

In realtà, a parte la presenza ogni tanto di qualche tecnico di Palazzo Zanca, rispetto all’accoglienza dei migranti che arrivano a Messina l’Amministrazione Comunale è completamente assente e non ha più alcun ruolo da quando l’esperta Clelia Marano, entrata in rotta di collisione con l’assessore Nino Mantineo, ha rassegnato le proprie dimissioni.

La partecipata ATM mette a disposizione i bus, ma a gestire l’arrivo dei migranti è la Prefettura, che coordina il lavoro di ASP 5, forze dell’ordine e volontari. Per non parlare dei minori non accompagnati che per legge dovrebbe essere curata dall’Amministrazione Comunale, mentre invece a farsene carico è interamente il prefetto Stefano Trotta (sì, proprio quello che con raro senso delle istituzioni il desaparecido assessore Mantineo definì scarso). E buon caldo a tutti dall’albero!