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Per il viadotto Ritiro è necessario un incontro con la Regione

Dettaglio del viadotto Ritiro

La messa in sicurezza del viadotto Ritiro non può più aspettare. L’Ingegnere Capo del Genio Civile Gaetano Sciacca lo ribadisce in ogni occasione possibile e durante la riunione di stamane a Palazzo Zanca convocata dal commissario Croce è stato confermato il percorso da seguire.

Percorso che inizia con la richiesta di un incontro congiunto con il presidente della Regione Rosario Crocetta, vista l’urgenza di definire nel più breve tempo possibile l’iter da seguire per arrivare rapidamente alla consegna dei lavori per la messa in sicurezza il viadotto Ritiro.

“Restringere la carreggiata come ha disposto la vecchia amministrazione comunale non è certo sufficiente -dichiara Sciacca. Ogni giorno che passa il rischio di un cedimento è sempre più reale e si è perso fin troppo tempo. Si erano intestarditi con la soluzione del giunto di collegamento alla Messina-Palermo (al costo di oltre 5 milioni di euro) quando sarebbe stato sufficiente realizzare l’innesto alcune centinaia di metri prima e spedendo molto meno, intorno al milione e mezzo di euro. Ormai è fatta perché l’impresa ha acquistato il giunto, però bisogna fare presto perché i rischi per l’incolumità di chi vive sotto il viadotto, oltre che degli automobilisti che lo attraversano, sono reali e se succederà qualcosa i responsabili hanno nomi e cognomi”.

Al vertice convocato da Croce hanno partecipato, oltre a Sciacca, anche il responsabile regionale dell’Anas Ugo Dibernardo, il commissario straordinario del Consorzio Autostrade Siciliane Nino Gazzara, i dirigenti tecnici del CAS ed i rappresentanti dell’impresa Ricciardello Costruzioni.