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Vertenza ex Il Detective, i lavoratori si incatenano

I lavoratori in via Garibaldi

Dal gazebo alle catene. Visto che con le buone maniere non hanno ottenuto nulla, adesso passano alle maniere forti.

Dopo sette giorni di presidio permanente davanti al Comune i 36 ex dipendenti della società di vigilanza privata Il Detective di Messina, rivendicano il rispetto delle promesse mai mantenute.

E così stamane, poco dopo  le 11, hanno deciso di incatenarsi da un albero all’altro dello spartitraffico di via Garibaldi. Così nessuno potrà dire di non averli visti, di non sapere nulla della loro vicenda.

Iniziata due anni fa, quando il servizio di vigilanza all’università fu assegnato alla KSM. Che avrebbe dovuto assorbirli, così come promesso durante gli incontri all’Ufficio Provinciale del Lavoro un anno e mezzo fa quando scattò la messa in mobilità.

“Da una settimana questi lavoratori protestano e manifestano -spiega Francesca Fusco, segretario generale di Orsa Servizi di Messina- ma nessuno dà loro retta. Né la società né la Prefettura, alla quale il 21 maggio scorso abbiamo inviato una richiesta di incontro ma che non ha ancora risposto. Il 31 dicembre scadrà la mobilità e altre 36 famiglie cadranno nella disperazione di chi non ha più futuro”.

A determinare questa situazione le mancate assunzioni della società subentrante, la KSM, che pure aveva garantito il passaggio dei 36 lavoratori al proprio interno.

“Non si è attinto all’elenco dei lavoratori né si è rispettata la graduatoria, così come concordato durante un incontro in Prefettura due mesi fa -ricorda ancora il segretario generale di Orsa Servizi Messina- e si sono state due sole assunzioni, mentre i dirigenti locali della KSM rifiutano qualsiasi confronto”.

Aggiornamento delle 13.29

Il sindacato Orsa comunica che la Prefettura ha fissato un incontro per domani alle 10 con la dottoressa Ruggeri per discutere la vertenza.