Tangenti per accelerare lavori di Protezione Civile, imprenditore Messinese arrestato

Messina GuardiadiFinanza arresti droga 9 SiciliansMazzette a un dipendente regionale per cercare di velocizzare controlli e pagamenti. A finire nei guai imprenditore messinese. L’uomo, originario di Castroreale, è arrestato per corruzione insieme al funzionario della Protezione civile. Tangenti anche per liquidare fatture da 130mila euro. Al centro dell’inchiesta della guardia di finanza i lavori svolti da due società peloritane.

I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo stamattina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di

Palermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 2 soggetti, indiziati del reato di corruzione.

Le indagini, condotte dagli specialisti del Nucleo di polizia economico finanziaria – Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi, hanno consentito di ipotizzare condotte illecite perpetrate da un imprenditore e da un funzionario del Dipartimento Protezione Civile della Regione Sicilia.

Quest’ultimo, in qualità di addetto alle procedure di liquidazione, in cambio di denaro, si sarebbe adoperato per: velocizzare i controlli di propria competenza; sollecitare i propri colleghi a svolgere prontamente i loro adempimenti, affinché venissero celermente pagate fatture per circa 130.000 euro.

L’imprenditore, infatti, in qualità di referente di due società del messinese operanti nel settore edile, aveva svolto lavori di pubblico interesse commissionati da Comuni delle Province di Caltanissetta e Messina.