Rifiuti sversati nei torrenti Mela e Patrì, 66 indagati e sequestri per oltre un milione di euro

foto due 1MESSINA. I torrenti Mela e Patr trasformati in discariche di rifiuti, anche pericolosi. Dalle prime ore di stamane i carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno messo in atto un'azione di grande portata, eseguendo sequestri preventivi di 14 autocarri dal valore complessivo di oltre un milione di euro. Questi provvedimenti, emessi con decreti dei Giudici dell'Istruzione del Tribunale locale, sono stati il culmine di un'indagine che ha rivelato un grave problema ambientale nella zona.

I sequestri e le misure cautelari sono stati adottati nell'ambito di due procedimenti giudiziari relativi ai sui reati di realizzazione di discarica abusiva, combustione illecita di rifiuti e abbandono di rifiuti. Queste attività investigative sono state condotte dai carabinieri delle Stazioni di Merì e , sotto la guida della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto.

L'indagine ha documentato numerosi sversamenti illegali di rifiuti nei letti dei torrenti Mela e Patrì, coinvolgendo un totale di 66 persone, tra cui titolari di imprese di varie categorie, ristoratori, proprietari di officine meccaniche e cittadini residenti della zona.

Gli investigatori hanno utilizzato analisi dettagliate di video acquisiti tramite telecamere nascoste vicino ai corsi d'acqua per accertare le azioni degli indagati, che secondo gli inquirenti “hanno trasformato i torrenti, soggetti a vincoli paesaggistici, in vere discariche, causando un grave danno ambientale.

Le indagini hanno rivelato che i responsabili, nel corso di diversi mesi nel 2022, hanno trasportato e abbandonato rifiuti di vario tipo, anche pericolosi, senza alcuna autorizzazione. Questi rifiuti includevano materiali edili, ferro, legno e persino scarti di produzione alimentare e derivati da attività di allevamento. In alcuni casi, i rifiuti sono stati dati alle fiamme, generando intense nubi di ”.

La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto sottolinea “che questa condotta è una chiara dimostrazione della totale indifferenza degli indagati verso la salvaguardia dell'ambiente in cui vivono e operano. Hanno evitato le procedure normative per lo smaltimento dei rifiuti, danneggiando irreversibilmente un patrimonio naturalistico che appartiene a tutta la comunità locale, coinvolgendo diversi comuni tra cui San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, Merì, Barcellona Pozzo di Gotto e Terme Vigliatore”.

Nei due procedimenti penali sono coinvolti anche 31 residenti locali, accusati di abbandono di rifiuti (reato che può portare a pene detentive da 6 mesi a 2 anni), sorpresi dalle telecamere dei militari dell'Arma mentre gettavano rifiuti domestici utilizzando le proprie auto. L'operazione odierna sottolinea l'impegno dei Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto nel combattere i reati ambientali, gravi illeciti che danneggiano l'ecosistema e minacciano la bellezza dei territori.