Riduzione delle emissioni di anidride carbonica: il ponte sullo Stretto è un’opera green

Ponte sullo StrettoROMA. Lo scorso 16 marzo è stata nuovamente incardinata l'infrastruttura italiana più importante dei prossimi 10 anni. Al termine del Consiglio dei Ministri il Governo ha dato il via libera a un decreto-legge per l'immediato riavvio del percorso di progettazione e realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, che acquisisce di diritto la connotazione di opera green. Consentirà di ridurre l'inquinamento da anidride carbonica e permetterà un consistente risparmio di tempo e denaro a tutti coloro che devono attraversare lo Stretto. Il ponte è motore e volano di nuovo turismo. Sarà motivo di grande attrazione turistica non solo durante il suo esercizio ma anche in fase di costruzione.

Il Governo aveva impresso nelle ultime settimane una decisa accelerazione all'Iter con cui riaprire i cantieri bruscamente interrotti nel 2012 da Mario Monti per dare corso alla realizzazione del ponte sospeso più lungo al mondo (3,2 chilometri), che rappresenterà il fiore all'occhiello dell'arte ingegneristica italiana. Si riparte dal progetto definitivo del 2011, che sarà adeguato alle nuove norme tecniche, di sicurezza e ambientali.

La riorganizzazione marittima delle acque con il progressivo abbandono degli obsoleti traghetti consentirà una fruizione diportistica completamente nuova. Il DL del 16 marzo ridà vita alla Società Stretto di Messina che avrà una nuova e più moderna governance.

La nuova società Stretto di Messina SpA sarà partecipata da RFI, ANAS, le Regioni Sicilia e Calabria e il ministero dell'Economia, che eserciterà i diritti di azionista d'intesa con il MIT. Il ministero delle Infrastrutture avrà, invece, funzioni di indirizzo, , vigilanza tecnica e operativa sul progetto.

Il testo legislativo, discusso al tavolo cui hanno partecipato anche i tecnici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e gli amministratori delegati di FS, RFI e ANAS, prevede l'immediato riavvio del percorso di progettazione e realizzazione dell'infrastruttura. Il ponte sullo Stretto di Messina è atteso da decenni ed è considerato strategico per l'eliminazione del divario tra il Nord e il Sud della penisola.

La concessione per la gestione dell'opera avrà una durata di 30 anni a decorrere dall'entrata in esercizio dell'opera e potrà essere prorogata. Il progetto esecutivo per la realizzazione dell'opera dovrebbe essere approvato entro il 31 luglio 2024. L'emanazione del Decreto ha dato una forte sferzata al settore con prospettiva di numerose assunzioni in . Migliaia i posti di lavoro che il ponte sullo Stretto potrà creare per la sua realizzazione e per la successiva gestione. L'avvio dei lavori avverrà nel corso del 2024. La complessità delle opere insieme agli interventi di compensazione previsti sulle due sponde richiederanno figure professionali di grande specializzazione e ciò implicherà una stretta concertazione con il territorio.

In parallelo alle attività riguardanti l'opera, si dà corso all'apertura dei cantieri su opere di potenziamento e raddoppio delle tratte ferroviarie in Sicilia e ciò rappresenta il corretto viatico all'incremento di mobilità. Nei prossimi giorni saranno effettuate ulteriori analisi rispetto ai flussi di traffico ipotizzati e all'impatto ambientale derivante dalla costruzione dell'opera ingegneristica.