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#Politica. Arriva il Crocetta quater, ma il segretario del PD Raciti lo sconfessa

Rosario Crocetta 1Varato dopo mille, forse inutili, travagli anche il Crocetta quater. A fare la parte del leone, neanche a dirlo, il PD con ben sei assessori, anche se il segretario regionale del Partito Democratico Fausto Raciti dichiara lapidario: “Siamo sicuri che si tratti di un errore”.

Raciti disconosce il nuovo esecutivo, il quarto in tre anni, e anche Pippo Lupo ha preferito starsene alla larga e mantenere la vicepresidenza dell’ARS.

Oltre che dai 6 assessori del PD, la nuova Giunta regionale è composta da 3 centristi, dai 2 indicati dal presidente e da uno di Sicilia Futura. 

Emanazione diretta di Crocetta sono la vicepresidente Mariella Lo Bello (Attività Produttive) e Cleo Li Calzi (Turismo, sport e spettacolo), al PD fanno riferimento Alessandro Baccei (Economia), Vania Contrafatto (Energia e i servizi di pubblica utilità), Antonello Cracolici (Agricoltura, sviluppo rurale e Pesca),  Antonio Fiumefreddo (Funzione Pubblica), Baldo Gucciardi (Salute) e Bruno Marziano (Istruzione e formazione professionale). I tre centristi sono gli UDC Gianluca Miccichè (Famiglia, politiche sociali e lavoro) e Giovanni Pistorio (Infrastrutture e mobilità) e il tecnico in quota AP Carlo Vermiglio (Beni culturali e identità siciliana), mentre Maurizio Croce (Territorio e ambiente) fa riferimento a Sicilia futura

“Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta -si legge in una nota di Palazzo d’Orleans- ha nominato i componenti la Giunta regionale sulla base di un rapporto di collaborazione leale con i partiti e le formazioni politiche della coalizione a livello regionale e nazionale. Confida che la nuova composizione del governo possa facilitare il dialogo con tutto il Parlamento, attraverso un patto di intesa con tutte le forze della coalizione, con rispetto e lealtà nei confronti delle opposizioni che sono chiamate a condividere il processo di riforme urgenti delle quali ha bisogno la Sicilia, in una fase che vede per la prima volta dopo 7 anni un incremento del PIL dello 0,4 % e una previsione per il 2016 dell’1%, segno che delle azioni importanti sono state fatte negli ultimi tre anni”.
“E’ il momento del coraggio, del cambiamento -dice il presidente- per rinnovare profondamente la politica, verso un nuovo sviluppo della Sicilia. Il nuovo governo deve darsi tre obiettivi principali: semplificare e sburocratizzare, aiutare le imprese, combattere la disoccupazione“.
In sintesi, secondo il presidente della Regione il pasticcio del Crocetta quater è il meglio che sono riusciti a fare lui e i suoi alleati nell’Isola e a Roma, un incremento del PIL dello o,4% e una previsione dell’1% per il 2016 sono segnali di ripresa, mentre negli ultimi due anni di amministrazione il suo quarto Governo dovrebbe essere in grado di realizzare tutto quello che ha promesso in campagna elettorale e non ha mai mantenuto in tema di sburocratizzazione, aiuti alle imprese e lotta alla disoccupazione.
Magari, quando ha una mezz’oretta di tempo, il presidente Crocetta potrebbe spiegare cosa ha fatto e dove è stato negli ultimi 3 anni mentre la Sicilia franava e si sbriciolava, le imprese chiudevano una dopo l’altra e la lotta alla mafia era solo un comodo alibi per le cose non fatte, buono per strappare qualche applauso alle claque. Sempre nella stessa mezz’oretta, dovrebbe anche provare a informarsi prima di definire aumenti risibili del PIL come “segno che azioni importanti sono state fatte”. Ci spieghi quali e poi ne riparliamo.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.