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Nuova tempesta sul Neurolesi di Messina, la UIL alla Procura per le nuove app: “Conflitto di interessi per Bramanti”

MESSINA. Nuova tempesta sull’IRCCS di Messina. Scrivono infatti alla Procura peloritana, alla Corte dei Conti, al presidente della Regione Nello Musumeci, all’assessore alla Salute Ruggero Razza e all’ANAC le sigle sindacali UIL e UIL-FPL di Messina chiedendo immediati chiarimenti in merito all’App “SiciliaSiCura” e “Telemedicina/Telessasistenza” affidata all’IRCCS “Bonino-Pulejo”. I sindacalisti Ivan Tripodi e Pippo Calapi annunciano anche il deposito di un esposto interrogandosi sul conflitto di interessi che riguarderebbe il direttore scientifico Dino Bramanti. “Si premette che l’assessorato regionale alla Salute, con il decreto 381/2020 ha individuato l’IRCCS Neurolesi di Messina quale Centro HUB per la gestione della Telemedicina e Teleassistenza COVID – 19 per l’intera Sicilia – scrivono Tripodi e Calapai. La UIL di Messina fa presente che in più occasioni ha chiesto inutilmente all’IRCCS Neurolesi di Messina la copia degli atti deliberativi relativi all’aggiudicazione di gara per quanto attiene la gestione della piattaforma informatica che avrebbe dovuto gestire tale servizio TeleCovidSicilia. Purtroppo solo dagli organi di informazione e stampa abbiamo appreso che nessuna gara sarebbe stata espletata per l’affidamento del servizio in questione e che la gestione della piattaforma informatica COVID-19 sarebbe stata affidata alla società Dedalus Spa. Senza entrare nel merito delle procedure adottate dall’IRCCS Neurolesi di Messina relative all’affidamento di tale servizio, che sarebbe privo di indizione di gara d’appalto a fronte di un notevole impegno di spesa, rileviamo intanto che il progetto presentato in data 6 maggio 2020 dal direttore scientifico dell’IRCCS Neurolesi Placido Bramanti e dal direttore generale Vincenzo Barone è stato accolto il 7 maggio 2020 dall’assessore regionale alla Salute. A nostro avviso appare davvero singolare e meritevole di attenzione che la gestione di tale importante servizio sia stata affidata alla succitata società presso cui presta servizio in qualità di project manager l’ingegnere AlessiaBramanti, figlia del direttore scientifico dell’IRCCS Neurolesi Placido Bramanti, come del resto pubblicamente dichiarato dalla stessa e come risulta dal sito Linkedin. Inoltre la società Dedalus SpA è già stata affidataria di vari ulteriori servizi presso l’IRCCS Neurolesi di Messina. Pertanto la UIL ritiene che il direttore scientifico dell’IRCCS Neurolesi sia assolutamente incompatibile con il ruolo che riveste poiché si appalesa un grave e macroscopico conflitto di interessi in quanto da un lato è il direttore del progetto “TeleCovidSicilia” e dall’altro lato la figlia, per ammissione della stessa, è esecutore del progetto “App SiciliaSiCura” nella qualità di project manager, per cui l’azione amministrativa si svolge in famiglia fra controllore e controllato. Nel prendere atto delle dichiarazioni dell’assessore regionale Ruggero Razza, il quale ha specificato a mezzo stampa che ‘App SiciliaSiCura’ e ‘Telemedicina e Teleassistenza’ sono distinte e separate, riteniamo indispensabile che l’assessore spieghi chi ha commissionato la realizzazione dell’App, chi pagherà materialmente l’applicazione e infine da quale struttura verrà garantita la funzionalità della “Teleassistenza” dei turisti che giungono in Sicilia”. Per tutti questi motivi, ora, il sindacato chiede con urgenza chiarimenti, dal momento che potrebbero configurarsi eventuali danni alla gestione della cosa pubblica e annuncia di aver dato mandato ai propri legali per predisporre un articolato esposto sulla vicenda da inviare alla Procura di Palermo e alla Procura della Corte dei Conti.
Il Centro IRCCS Neurolesi