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#Musica. La stagione della Filarmonica Laudamo tra scrittura e improvvisazione

“Nella stagione 2015-2016 della Filarmonica Laudamo di Messina, pur esistendo ancora la possibilità di suddividere il programma in percorsi ideali musicali (Classica, Antiqva, Jazz e uovi linguaggi e Accordiacorde), la vera suddivisione sarà tra i concerti al PalaCultura la domenica alle 18 e Accordiacorde il giovedì alla Sala Laudamo alle 19, una serie di concerti in collaborazione con l’Ente Teatro di Messina”.

Filarmonica Laudamo 2015-2016A parlare è Luciano Troja, direttore artistico della Filarmonica Laudamo, che illustra la nuova stagione. “Il trapporto fra scrittura e improvvisazione sarà la linea guida del programma di quest’anno -aggiunge.

Ho ritenuto la scelta di tale tema essenziale poiché risale alle radici della musica. E’ un rapporto inscindibile per qualunque epoca e forma musicale. Mi è sembrato interessante e importante approfondire quest’aspetto.

La stagione, continuando un discorso già iniziato l’anno scorso, privilegerà sì il Novecento, ma al contempo attraverserà secoli di musica. Da Chopin, a Liszt, ai quartetti di Franz Schubert e W.A. Mozart e anche due diverse letture tratte da del Tristano e Isotta di Wagner proprio per ricordare uno dei punti chiave nella svolta dell’armonia, e della trasformazione della musica”.

La Stagione si aprirà con un concerto dal titolo significativo: «Classical meets Jazz», in cui Federico Mondelci e Paolo Biondi, specialisti della musica del Novecento, eseguiranno Gershwin, Bernstein, Schulhoff, ma anche una sonata di Phil Woods, scomparso proprio in questi giorni.

Alcuni tra i più acclamati pianisti classici si alterneranno nel corso della Stagione. L’8 novembre Orazio Sciortino, con «Après Tristan: verso la “nuova” musica», il 24 gennaio Giuseppe Albanese, con le musiche tratte suo nuovo cd dedicato a Liszt, ma anche Wagner, Berlioz, Bellini, il 14 febbraio Emanuele Arciuli, proseguirà l’importante percorso triennale sulla musica classica americana American Paths e il 3 aprile Enrica Ciccarelli in“Donne!” programma dedicato a compositrici come Clara Schumann e Lara Auerbach.

Ma questa Stagione vedrà la collaborazione fra la Filarmonica Laudamo e importanti istituzioni culturali italiane e straniere. Con l’Accademia Stauffer di Cremona, la più importante scuola di quartetto d’archi italiana, attraverso la presenza di due dei suoi più brillanti quartetti: il Quartetto Fauves il 15 novembre e il Quartetto Guadagnini il 3 dicembre, con la SIdMA, la Società Italiana di Musicologia Afroamericana, per il Progetto Joplin, appositamente studiato per la nostra stagione con due concerti in due anni, in occasione del centenario della scomparsa di Scott Joplin. Un viaggio nel mondo delle musiche latino-americane con due titàni della materia: Marco Fumo, al pianoforte e Stefano Zenni come guida all’ascolto, con il CSECS, il Dipartimento di Scienze Cognitive dell’Università di Messina, per il progetto «Quasimodale» di Rosalba Lazzarotto con l’Avantgarde Orchestra, formata da alcuni fra i musicisti siciliani più rappresentativi, ispirato su liriche di Salvatore Quasimodo, che vedrà la presenza del figlio del poeta, Alessandro Quasimodo, attore e regista. Una produzione Gigi Spedale per Querelle e Double Rainbow. Infine con l’IBLA Foundation di New York, che da 25 anni organizza a Ragusa Ibla un concorso internazionale i cui vincitori sono invitati nelle importanti sale da concerto del mondo tra cui la Carnegie Hall. Quest’anno il duo del messinese Alessandro Blanco e del mazarese Giuseppe Sinacori sono stati fra i vincitori e si esibiranno per la Filarmonica Laudamo con il Quartetto Mitja ed eseguiranno un brano di Melo Mafali.

Il 29 novembre, tra jazz e atmosfere classiche, si esibirà una leggenda della musica afroamericana: il pianista e compositore Dave Burrell. Classe 1940, protagonista di incisioni storiche con Archie Shepp, Pharoah Sanders, David Murray, William Parker e destinatario di prestigiose commissioni negli Stati Uniti, fra cui nel 2015 un’opera per il 150º anniversario della Guerra Civile Americana, per la Filarmonica Laudamo eseguirà un programma unico pensato appositamente per il tema della stagione dal titolo “XXI° Century Approach to Jazz, Blues and Contemporary Compositions”.

La Filarmonica Laudamo organizzerà anche un laboratorio con Dave Burrell sabato 28 novembre alle 9.30, presso la Sala Sinopoli, aperto a tutti i musicisti.

Il 14 novembre proseguirà il progetto triennale con il grande pianista Emanuele Arciuli sulla musica classica americana denominato “American Paths: Progetto Filarmonica Laudamo”. Anche quest’anno Arciuli, uno dei massimi interpreti contemporanei di questo repertorio, destinatario di opere da parte di grandi compositori americani, ci condurrà in un mondo affascinante con riferimenti e connotazioni fortemente europee e legate al mondo romantico e classico. Saranno eseguite, tra le altre, musiche di Jennifer Higdon (Premio Pulitzer 2010), Fred Hersch, George Gershwin.

justify;">Fra i giovani talenti il 6 dicembre si esibirà il Mythos Trio, brillante formazione internazionale con uno splendido repertorio che comprende ancora la Higdon, ma anche Nyman e Shostakovich, e il 24 aprile la talentuosa pianista russa Maria Tretyakova, pianista di rara grazia, che eseguirà musiche di Chopin e Rachmaninov. 

Il 31 gennaio sarà celebrato «l’80º compleanno del grande compositore Arvo Pärt», con l’integrale per fiati da parte del Quartetto Alea con Giampaolo Antongirolami, Luca Mora, Gabriele Giampaoletti.

Il 6 aprile sarà celebrato anche il «150º anniversario della nascita di Erik Satie», in uno spettacolo multimediale con la pianista Pinuccia Giarmanà e l’attrice Francesca Caratozzolo, su disegni animati di Charles Martin. 

Il 13 marzo è la volta della messinese Cettina Donato, pianista, compositrice e direttore d’orchestra di caratura internazionale, la quale presenterà il CD in trio Third, insieme a Vito di Modugno e Mimmo Campanale.

Un importante percorso triennale di musica antica con Piero Cartosio, iniziato lo scorso anno, vedrà in questa stagione un concerto il 10 aprile con la straordinaria clavicembalista Giannalisa Arena, insieme allo stesso Cartosio al flauto traversiere e Patrizio Germone al violino. Insieme eseguiranno con una pietra miliare del repertorio barocco francese  “Pièces de clavecin en Concerts” di Jean Philip Rameau.

Quindi due appuntamenti da non perdere con due autentici fuoriclasse. L’1 novembre il grande oboista Fabien Thouand e i Musicisti del Teatro alla Scala in un repertorio di grande eleganza per oboe, corno e trio d’archi (Mozart, Fiala, Britten, Françaix) e il 20 novembre con il violinista Stefan Milenkovich, musicista tra i più amati al mondo e straordinario divulgatore. Ogni suo concerto è un vero e proprio evento.

Fra le orchestre, l’8 maggio l’Orchestra di Fiati del Conservatorio Corelli di Messina diretta da Lorenzo Della Fonte, nel consueto appuntamento che sancisce la importante collaborazione della Filarmonica Laudamo con il Conservatorio Corelli di Messina. Il 7 febbraio Nicola Oteri con l’Orchestra Francesco Cilea, che vedrà il nostro apprezzato chitarrista messinese esibirsi nel meraviglioso Concierto d’Aranjuez di Rodrigo.

Il 17 aprile proseguirà il Progetto Filarmonica Laudamo: Orchestre Siciliane del XXI Secolo legato a realtà orchestrali creative e indipendenti della Sicilia apprezzate a livello internazionale, con la Sikelè Orchestra, straordinario ensemble diretto da Stefano Maltese, con le musiche tratte dall’acclamato CD A Winging Flock.

La terza edizione di Accordiacorde, rassegna di otto appuntamenti alla Sala Laudamo inizierà con un mini-percorso di tre concerti imperniati sul contrabbasso con tre specialisti dello strumento. Il 29 ottobre Lelio Giannetto “Il Contrabbasso Parlante” originale concerto che vedrà lo straripante artista in un repertorio da Bach a Cage a Marcella Bella, e Sting.

Il 19 novembre Tito Mangialajo Rantzer con il flautista Carlo Nicita: due fra i più interessanti musicisti dell’area improvvisativa italiana nel progetto originale Percorsi Paralleli: La musica di Sonny Rollins, il 3 dicembre Alessandro Nobile Quartet, che con il suo quartetto presenterà le musiche dal CD Southwest of My Dreams, insieme a tre protagonisti della scena del jazz contemporaneo, Stefano Maltese, Paolo Sorge e Antonio Moncada.

Poi, il 21 gennaio Amàri è il titolo del suggestivo incontro tra musica e letteratura con il poeta Biagio Guerrera protagonista di un concerto tratto dal suo libro omonimo, con Simona Di Gregorio alla voce e organetto, Matilde Politi alla voce, chitarra, fisarmonica, e Giovanni Arena al contrabbasso, l’11 febbraio l’imperdibile appuntamento con il chitarrista Marco Cappelli e i colori del VJ Alessandro «Lapsus» Pennisi in Ricercari e Improvisations: Early Music and Contemporary Sound, l’improvvisazione nella musica antica e contemporanea, un progetto che ha aperto il 7 settembre scorso la intera settimana dedicata a Cappelli al The Stone di New York, tempio della musica contemporanea diretto da John Zorn.

Il 18 febbraio proseguirà il progetto della Filarmonica Laudamo Strayhorn, Hersch, Zindars tre grandi compositori tra jazz e classica percorso triennale con il Pannonica Workshop di Messina coordinato da Luciano Troja e Filippo Bonaccorso, con Antonino Cicero, Nuccio Perrotta, Giovanni Randazzo, Sergio Silipigni, Erika La Fauci, oltre agli stessi Troja e Bonaccorso. Il concerto di quest’anno sarà Up in the Air: La musica di Fred Hersch in un repertorio interamente dedicato al grande pianista compositore americano.

Il 10 marzo il Pluriverso Trio con uno dei nomi storici del jazz della nostra città, il batterista Angelo Tripodo, insieme a Cosimo Costantino e Antonino Magazzù, in un repertorio fra Monk, Coltrane, Coleman, Mingus. Anche loro porteranno avanti i frutti di un laboratorio che va avanti da anni.

Il 17 marzo con il quartetto Less of Five che vede al pianoforte Giorgio Occhipinti, oltre uno dei pianisti più apprezzati in Europa nell’ambito della musica fra scrittura e improvvisazione. Con lui Giuseppe Guarrella, Giampiero Fronte ed Emanuele Primavera.