Messinambiente, avviso di garanzia per 240 lavoratori

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Lavoratori di Messinambiente durante l'ultima

“I lavoratori non hanno scioperato. Si sono presentati regolarmente al lavoro all'Autoparco di via Salandra. Aprire un'indagine su loro è assurdo. Le indagini si dovrebbero su chi ha ridotto la partecipata in queste condizioni, sull'ATO ME 3  e su chi si è succeduto negli anni alla guida della società e non ha rispettato i parametri minimi sulla sicurezza”.

E' un treno in Clara Crocè, segretario generale della Funzione Pubblica della Cgil, quando apprende dalla voce stessa dei dipendenti di Messinambiente che in 240 hanno ricevuto un avviso di garanzia e sono stati chiamati dalla Procura per essere identificati rispetto ad un episodio avvenuto a febbraio scorso, quando un lavoratore si ferì gravemente durante il turno. La leva che dovrebbe azionare in maniera automatica i cassonetti si bloccò e quando l'addetto tentò di azionarla manualmente il braccio gli restò incastrato.

Dalla FP Cgil partirono immediatamente le denunce all'Ispettorato del Lavoro  e all'ASP5, ma a tutt'oggi nessuno si è ancora fatto vivo.

A farsi viva è stata invece la Procura, che sta procedendo con l'identificazione dei lavoratori denunciati per un fermo non autorizzato pur essendo presenti sul posto di lavoro e, come testimoniano tutti, in attesa di ricevere disposizioni.

Intanto, questa mattina il commissario straordinario di Messinambiente Armando Di Maria andrà di nuovo in Comune a battere cassa. Nei giorni scorsi la società ha ricevuto 810 mila destinati ad uscire dall'emergenza, ma adesso Di Maria chiederà l'accredito dei 2 milioni 450 mila euro necessari per pagare gli stipendi a fine mese, così come si è impegnato Croce nei giorni scorsi.

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