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#Messina. Scarcerato Francantonio Genovese, per lui i domiciliari

Francantonio Genovese
Francantonio Genovese

Dopo oltre 6 mesi di detenzione nel carcere di Gazzi Francantonio Genovese torna a casa. 

I giudici del tribunale feriale, presidente Minutoli, a latere Pagana e Misale, hanno sostituito la misura della custodia in carcere decisa per il parlamentare PD il 15 gennaio 2015, con quella degli arresti domiciliari, ritenuta adeguata e sufficiente a fronteggiare le esigenze cautelari.

“Un provvedimento, quello del tribunale -commenta il difensore dell’on. Genovese, l’avvocato Nino Favazzo– con cui vengono applicati incontrovertibili principi di diritto.

Questo è un primo, significativo passo per porre fine a una situazione di palese ingiustizia. L’unico mio rammarico è che l’attenuazione del regime carcerario nei confronti di Francantonio Genovese giunge con almeno sei mesi di ritardo”.

Aggiornamento 17.49 

“È la fine di un periodo che ha visto la

sospensione della normalità processuale”. Così Francesco Barbalace, coordinatore regionale LabDem Sicilia, commenta la decisione del Tribunale Feriale di Messina di concedere gli arresti domiciliari al parlamentare PD Francantonio Genovese.

“Ieri in Parlamento abbiamo assistito a una votazione molto controversa, che ha salvato il deputato NCD Antonio Azzollini -prosegue Barbalace. Impossibile non andare con la memoria a quanto è successo a maggio dell’anno scorso, quando la stessa Aula decretò che Francantonio Genovese doveva finire in carcere, sull’onda di una spinta giustizialista che evidentemente oggi è venuta meno.

Probabilmente, la contestualistà politica può rendere diverso il trattamento. È comunque evidente che resta ancora aperta in certa parte della sinistra la riflessione sui rapporti tra politica e giustizia.  

Fatto salvo il procedimento giudiziario ancora in corso e sul quale si attende il pronunciamento della magistratura, come LabDem Sicilia non possiamo che condannare uno strumento antidemocratico della carcerazione preventiva, in palese conflitto con il principio dell’innocenza fino a prova contraria”.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.