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#Messina. Busta con proiettile all’avvocato Bonni Candido

L'avvocato Bonni candido
L’avvocato Bonni Candido

“Non cambierò nulla della mia vita e continuerò a fare quello che ho sempre fatto. Sono fuori città per motivi personali e non intendo modificare programma”. Così l’avvocato Bonni Candido, notissimo penalista messinese, commenta al telefono l’invio di una busta gialla con dentro un proiettile e un biglietto di minacce che gli è stata recapitata ieri allo studio.

La lettera di intimidazione ad<div class=
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La lettera di intimidazione ad Antoci

“Il dato che mi ha colpito, come mi ha segnalato stamane un mio collaboratore -aggiunge Candido- è che la busta che mi è stata consegnata è come quella ricevuta a dicembre 2015 dal presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. Sinceramente, non riesco a spiegare quanto successo. In ogni caso, ho fornito quattro o cinque ipotesi agli inquirenti e adesso sta a loro indagare”. A seguire il caso la Squadra Mobile di Messina, che ha subito inviato la busta con il proiettile e il biglietto alla Polizia Scientifica, che ha appurato che il proiettile è a salve.

 

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.