Merì, niente antenna di telefonia in paese. Il Comune vince al Cga contro Iliad

FB IMG 1649857713316Una vittoria importante. In questo modo l’Amministrazione Comunale di Merì definisce la pronuncia del Consiglio di Giustizia Amministrativa che, di fatto, decreta il successo del Comune tirrenico sul gestore telefonico Iliad che aveva installato un’antenna telefonica nel paese.

Il Cga si è pronunciato lo scorso 7 aprile, imponendo al Tar di riverte le proprie decisioni sul ricorso presentato da Iliad che aveva chiesto e ottenuto dal Tar di Catania la sospensione del provvedimento comunale che revocava l’installazione di un’antenna di telefonia mobile sul territorio, nonché di parte del “Regolamento per il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti radioelettrici del Comune di Merì”, sostenendo, in particolare, che quest’ultimo contenesse divieti generalizzati all’installazione di impianti per telefonia mobile sul territorio comunale, nonostante l’Amministrazione comunale avesse peraltro indicato al gestore la possibilità di utilizzare un sito alternativo posto nelle vicinanze e conforme a quanto indicato nel predetto Regolamento comunale.

L’Amministrazione Comunale di Merì spiega sul suo profilo Social: “Nella sua ordinanza, il Cga censura la motivazioni di Iliad e del Tar, spiegando come le motivazioni presentate dalla società di telefonia mobile e dal Tar, spiegando in particolare come la “società appellata aveva individuato come valida alternativa al sito proposto in prima istanza l’area pubblica già identificata nel vigente Regolamento Comunale come «sito preferenziale puntuale»” e che il Regolamento comunale esclude un divieto generalizzato di installazione di impianti radioelettrici sul territorio come previsto dalla normativa nazionale e che, ancora “la Società appellata non dimostrerebbe che, in mancanza dell’

tecnologico che si propone di installare nel territorio d’interesse, le sia precluso in maniera assoluta l’esercizio dell’attività di telecomunicazione” ma obbligano ILIAD a “mantenere inalterata la situazione di fatto” e il TAR a fissare l’udienza di merito entro il 2022 (e non il 2025 come previsto in fase di sospensiva dal TAR stesso !).

Il Prof. Dr. Luigi Maxmilian Caligiuri, uno dei massimi esperti della materia, già redattore del Regolamento comunale (e relativo Piano di Localizzazione) per la disciplina degli impianti radioelettrici ed estensore della memoria tecnica a supporto dell’azione legale difensiva del Comune di Merì promossa dall’Avv. Prof. Antonio Saitta: “l’ordinanza del C.G.A. dimostra come i Regolamenti comunali in materia di installazioni radioelettriche redatti sulla base di solidi e rigorosi principi tecnico-giuridici consentono alle amministrazioni comunali di porre in essere ed attuare azioni concrete ed efficaci di governo e tutela del territorio dal punto di vista ambientale e sanitario e ribadisce un principio importante, peraltro già contenuto nel Regolamento del Comune di Merì, ossia che il gestore è tenuto a dimostrare la necessità di considerare (a fronte di eventuali diverse eventuali prescrizioni regolamentari) uno specifico sito di installazione per la realizzazione di un radioelettrico al fine di garantire il diritto, anch’esso innegabile, di erogazione del servizio di comunicazione elettronica”. Un risultato importante, dunque, conseguito dall’amministrazione comunale di Merì, guidata dal sindaco dott. Filippo Bonansinga, nel perseguimento di obiettivi di tutela della popolazione e dell’ e nel conseguimento di standard sempre più elevanti di qualità della vita nel comune del messinese


Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.