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L’appello del Cedav: “Aiutateci”

Il Centro Donne Anti Violenza cambia indirizzo. Il motivo del trasloco è essenzialmente economico. “Non riusciamo più a pagare gli affitti e le spese non possono pesare sulle nostre socie- dichiara Carmen Currò, presidente del Centro. Ci appoggiamo presso la sede di un’altra associazione di psicologhe a cui diamo un contributo per le utenze”.

La situazione del Cedav è simile a quella di tante altre associazioni che non ricevono aiuti pubblici e riescono con sempre maggiore difficoltà a trovare finanziamenti privati.

“Il nostro centro è attivo da ventitrè anni e negli ultimi dieci siamo riusciti ad andare avanti tramite i fondi per i progetti nazionali del Ministero per la Pari Opportunità e la Regione Siciliana – continua Currò. adesso, però, non riceviamo più nulla”.

Durante un recente convegno sullo stalking organizzato a Palazzo Zanca, il sindaco Buzzanca  ha sottolineato che l’amministrazione aveva attivato un numero verde per le denunce ma che per due anni il telefono “era rimasto muto”, a riprova del fatto che le donne pur subendo non reagiscono.

Di tutt’altro avviso la presidente del Cedav. “Con il Comune di Messina abbiamo avuto soltanto partenariat -puntualizza. La politica messinese è assente per quanto riguarda le concrete politiche sociali. Il sindaco, al momento di istituire lo sportello, non ha tenuto conto del nostro, che è stato il primo ad essere aperto in città. Non ci ha convocati né tantomeno ha

tenuto in considerazione le professionalità che lavorano presso il nostro Centro”.

Carmen Currò, presidente del Cedav

Impossibile non chiedersi allora come mai i finanziamenti dell’amministrazione siano stati utilizzati per un’ulteriore iniziativa e non per sostenere servizi già esistenti e funzionanti.  Oltretutto, continua ad esserci un totale disaccordo fra i dati che riguardano le istituzioni e le associazioni. Il servizio del Comune non si è rivelato uno strumento adatto alle esigenze delle donne messinesi, mentre i dati delle associazioni dimostrano che le donne si affidano agli operatori sociali. La stessa Carmen Currò, durante il convegno, ha parlato di 650 casi in sette anni (di cui il 15% è per stalking) contro le zero denunce telefoniche registrate dal Comune negli ultimi due.

Infine l’appello. “Sono due anni che lancio sollecitazioni alle istituzioni e alla cittadinanza per ottenere donazioni private ed erogazioni pubbliche, ma non sono stata ascoltata e adesso siamo costretti ad essere ospiti. Mi ritrovo a doverlo rinnovare nuovamente, perché dopo l’estate bisognerà cercare altre soluzioni -conclude la presidente del Cedav”.

Il direttivo dell’associazione non ha voluto interrompere il servizio pur non avendo una sede propria e continuerà a ricevere il pubblico presso il nuovo indirizzo almeno fino a settembre, solo per appuntamento. L’associazione si è spostata in via Luciano Manara 22 al primo piano e il numero telefonico a cui rivolgersi è il 345-2630913.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.