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I lavoratori ATM al presidente Previti: facciamo fronte comune

I lavoratori ATM in presidio a Palazzo Zanca

Davanti all’indifferenza delle istituzioni i lavoratori dell’ATM, che da 10 giorni occupano Palazzo Zanca, chiedono aiuto al Consiglio Comunale con una lettera al presidente del Consiglio Pippo Previti.

“Questa lettera è un grido d’aiuto -dichiara Giovanni Burgio, autista ATM che non ha mai abbandonato il presidio- e vogliamo che arrivi al commissario Croce tramite il Consiglio Comunale, affinché comprenda, oltre le proteste, la disperazione di 600 famiglie e quanto queste contino ed abbiano fiducia sulla sua fattiva opera di risanamento di un’azienda ormai al collasso”.

La richiesta di aiuto arriva dopo che ieri sera Croce ha impedito ai lavoratori di riunirsi in assemblea, come invece aveva promesso al mattino. “La disperazione di questi lavoratori -dichiarano Barresi, Lasagni, Alizzi e Urdi, responsabili sindacali di Orsa, Uil, Ugl e Cub- cresce giorno per giorno e non si intravedono imminenti spiragli che possano consentire di dare date certe per il pagamento delle spettanze arretrate. Abbiamo avanzato una richiesta, subito accolta dal presidente Previti e da tutto il Consiglio Comunale, di fare fronte comune e richiedere al commissario Croce di porre il pagamento di tutte le spettanze di questi lavoratori come priorità assoluta, coinvolgendo il nuovo presidente della Regione ed il Governo nazionale per ottenere, come avvenuto in altre realtà, un prestito ponte che possa essere utile a sanare l’emergenza stipendi”.

Il sindacato chiede anche la convocazione urgente quel tavolo (già programmato e non ancora attuato tra Comune, assessorato regionale e sindacati) per recuperare in questi mesi di commissariamento il tempo perduto e programmare gli interventi necessari per salvare azienda, servizio e la piena occupazione dei lavoratori”.

Il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Previti. (Foto Gianrico Battaglia)

Pronta la risposta del presidente del Consiglio comunale Pippo Previti, che in una lettera inviata al commissario Croce, al presidente della Regione Crocetta e al presidente dell’esecutivo nazionale Monti, sottolinea che “da più di tre mesi tutti i lavoratori dell’Azienda Trasporti non percepiscono lo stipendio a causa, tra l’altro, dell’insufficiente liquidità del Comune, ente proprietario, il quale si ritrova oggi ad approvare numerose problematiche causate anche dal mancato o insufficiente trasferimento delle risorse regionali e statali. Rispetto ad altre città come Palermo, Catania (100 milioni di euro ciascuno) o Parma, Messina non ha beneficiato di alcun aiuto economico, accentuando quella crisi finanziaria che si è acuita negli ultimi anni. Riteniamo necessario che questi lavoratori, al pari degli altri, abbiano quanto dovuto attingendo alle risorse disponibili ed ai trasferimenti aggiuntivi che, in particolare il Signor Presidente del Consiglio e il Signor Presidente della Regione Sicilia, non vorranno far mancare anche a questa nostra Comunità che versa, allo stato, in una grave crisi economica e merita la stessa attenzione riservata ad alcune altre città che godono o hanno goduto di maggior tutela”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.