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#Enna. Sequestrati i locali destinati all’Università romena

jarmoluk / Pixabay

Stamattina, la Guardia di Finanza di Enna ha sequestrato – su disposizione del procuratore capo della Repubblica Calogero Ferrotti – i locali dell’Ospedale Umberto I destinati ai corsi in Medicina e Professioni Sanitarie erogati dall’università romena Dunarea De Jos di Galati.

Dal 12 ottobre nei locali è iniziato il corso di lingua romena finalizzato a ottenere un attestato necessario per la frequenza dei corsi.  Numerosi studenti, che avevano già versato la prima rata dei 2200 euro previsti per il corso, hanno frequentato a ritmo serrato in quelle aule che da dicembre avrebbero dovuto ospitare i corsi di Medicina e Professioni Sanitarie.

“A marzo 2014 – spiegano dalla Guardia di Finanza di Enna – il Commissario straordinario pro-tempore dell’ASP di Enna aveva siglato un protocollo con la Fondazione Proserpina e in virtù dello stesso accordo un anno fa l’ASP le ha consegnato 28 locali, di

cui 16 al quarto piano e 12 al piano zero. Ma il protocollo non esiste agli atti dell’Ente, che ora non trova neanche l’originale. Il nuovo Direttore Generale al momento del suo insediamento ha fatto sgomberare i locali al quarto piano ma nulla fece per quelli al piano zero, che erano e sono rimasti occupati fino ad oggi dalla Fondazione Proserpina, che in realtà Fondazione non lo è mai stata non essendone stato riconosciuto giuridicamente lo status”.

Fondata nel 2011 con lo scopo di supportare l’Università Kore di Enna, solo a fine settembre ha chiesto il riconoscimento quale Fondazione. Nel frattempo però aveva già siglato un protocollo con l’ASP nel 2014, una convenzione con la Regione Siciliana nel 2015 e a metà settembre aveva deliberato la sua trasformazione in società commerciale, ora Fondo Proserpina SRL.

A richiedere l’intervento della Procura era stato il MIUR dopo aver inutilmente diffidato la Fondazione Proserpina ad interrompere i corsi. Anche la Prefettura sta svolgendo gli approfondimenti del caso che, da un primo riscontro, comprovano le prime risultanze investigative compiute.