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Emozioni e musica al Centro Camelot

Esterni del Centro Camelot

“E’ stata una serata molto ricca di emozioni” . Con questa frase piena di soddisfazione Matteo Allone, psichiatra e responsabile del Centro Diurno “Camelot”, esprime il suo giudizio sull’evento “Emozioni di Natale”.

Organizzata il 5 gennaio scorso presso la cittadella sanitaria “Lorenzo Mandalari” di viale Giostra dall’associazione culturale Music Man, la serata che ha visto protagonista il centro Camelot ha visto, accanto alla partecipazione del maestro Antonio Putzu, le  band musicali degli AEDO e del  Gruppo Terra. Ovviamente, il repertorio prevedeva esclusivamente canzoni della  tradizione popolare natalizia.

“La scelta della data post-natalizia -spiega Allone- è stata appositamente valutata per richiamare e ricreare il clima della giovialità tipica di queste festività e, allo stesso tempo, per prepararsi  all’arrivo dell’Epifania”.

L’evento ha riscosso grande partecipazione da parte del pubblico. Ed essendo questo costituito per lo più dagli utenti della CTA (comunità terapeutica assistita) e dai residenti nella struttura, ha fatto sì che si raggiungesse l’obiettivo principale della manifestazione: suscitare emozioni.

 “Sulle note delle varie canzoni, l’accompagnamento vocale da parte del pubblico è stato  assiduo e partecipe  -commenta ancora Allone-  che

con nostra grande soddisfazione ha recepito nel migliore dei modi l’evento culturale”.

Apice della serata l’interpretazione del “Magnificat anima mea” che, congiunta alla bravura del cantante, ha dato un ulteriore tocco di serenità all’atmosfera serena che si era già creata.

Ma “Emozioni di Natale” è stata anche un’occasione  per dare spazio alla progettualità dei giovani, perché ha dato la possibilità all’associazione APQ “Giovani Protagonisti del Territorio”  e ad un gruppo di ragazzi del progetto “Radici e Ali” di curare un evento di tale portata significativa, offrendo allo stesso tempo l’opportunità  di rendersi attivi nel contesto cittadino.

 “Il Centro Diurno Camelot è un work in progress, l’organizzazione di eventi culturali rientra nella nostra linea di azione -aggiunge il responsabile del Centro Camelot- cerchiamo di prendere più iniziative possibili  in previsione di un maggiore coinvolgimento da parte dei nostri pazienti”.  Infatti, sono molti gli eventi che il centro ha proposto nell’arco dell’anno. A partire dal progetto sulla cinematerapia, teso a evocare nei pazienti un’identificazione con le vicende vissute nei film proiettati o  “Creare è Cambiare”: arteterapia e neuroscienze per incanalare le emozioni in creazioni artistiche.

E guardano al futuro Allone si mostra propositivo e lanciando quasi uno slogan quando afferma”che l’anima di Camelot sono le cose che si fanno”.