Coronavirus Sicilia, mascherine di carta velina ai Vigili del Fuoco, USB sul piede di guerra

PALERMO. Mascherine sufficienti sì e no per una settimana e di carta leggerissima, assolutamente inadatte (oltre che insufficienti) per prevenire il contagio da coronavirus. I vigili del fuoco iscritti a USB Sicilia sono sul piede di guerra. In un comunicato durissimo, che riportiamo integralmente, firmato dal segretario generale regionale Carmelo Barbagallo, nero su bianco ci sono lo sconcerto e la rabbia di centinaia di uomini che ogni giorno sono in prima linea. “Avremmo sicuramente voluto sentire: cari vigili del fuoco, siete su scherzi a parte! Ma l’espressione di rammarico, è veramente tanta. Stante a quanto comunicato, in Sicilia dovrebbero essere distribuite le mascherine (carta velina) in tutti e 9 i comandi. Bene, ma non benissimo. Il numero di mascherine distribuite servirebbe a malapena per la durata di una settimana e vogliono fare gli straordinari, 2 settimane! Ma a farci rammaricare e a lasciarci perplessi è

la qualità! La tranquillità dell’amministrazione! E come si divertono a raccontarci le storie! In questi giorni, abbiamo più volte sottolineato quanto siano importanti i servizi essenziali, quei servizi essenziali a cui i vigili del fuoco appartengono. Nel pregare per tutti i colleghi che hanno beccato il virus (al nord Italia è veramente tremendo l’aumento dei casi tra i Vigili del Fuoco, addirittura intere squadre colpite) auspichiamo che tutto vada bene, perché noi non siamo con i paraocchi, vediamo, sentiamo e agiamo. Le mascherine di carnevale, vanno bene a carnevale, noi non lo possiamo accettare!
Casco, sottocasco, visiera! Quanto possiamo durare?”.

 

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