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#Catania. Sequestrati beni per un milione di euro a un 54enne

volante catania PoliziaLa Polizia ha sequestrato beni per un milione di euro a Carmelo Scuderi, meglio noto come Melu di Mascalucia di 54 anni, in atto sottoposto agli arresti domiciliari e già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza.

La Divisione Anticrimine della Questura di Catania ha dato esecuzione a una misura di prevenzione patrimoniale di sequestro disposta dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania.

I beni oggetto di sequestro sono costituiti da un terreno di circa un ettaro a Mascalucia in contrada Tre Altarelli, una Smart, da una Cooper Countryman, una moto BMW GS 1200 e due imprese individuali denominate rispettivamente Chiosco Cristiano e Chiamami Pizza, beni tutti riconducibili a Scuderi. Inoltre, sono stati sequestrati numerosi rapporti bancari e postali intestati o riconducibili al 54enne residente a Mascalucia.

Il provvedimento trae origine dalla proposta avanzata dal Questore di Catania a seguito dell’arresto di Scuderi il 25 febbraio 2014, nell’ambito dell’operazione Money Lender. L’uomo, infatti, era gravemente indiziato dei reati di usura e tentata estorsione in concorso, in un contesto che vedeva coinvolti, a vario titolo, altri 30 soggetti, in ordine ai reati di associazione per delinquere, usura, estorsione, con l’aggravante del metodo e delle modalità mafiose.

“L’ordinanza di custodia cautelare – aggiungono dalla Polizia – scaturiva dall’attività d’indagine svolta dalla Squadra Mobile, a partire dalla fine del 2007, tesa a fare luce in ordine al coinvolgimento in seno a Cosa Nostra catanese  di taluni componenti della famiglia Bosco, titolari a Catania di numerose attività commerciali”.

La Polizia, attraverso complesse e meticolose attività info-investigative ha analizzato, negli anni che vanno dal 2008 al 2014, la crescita delle capacità patrimoniali di Scuderi e dei suoi familiari conviventi, provvedendo a tracciare la provenienza del patrimonio e, quindi, a dimostrare l’incongruenza e la sproporzione tra quanto formalmente dichiarato e quanto effettivamente realizzato. Al termine di quanto detto si è delineato un complesso di beni costituito da aziende, beni immobili e mobili registrati, conseguiti evidentemente attraverso i facili guadagni frutto delle molteplici attività illecite svolte dall’interessato.

Inoltre, nella recente il 9 settembre 2015 Scuderi è stato nuovamente tratto in arresto dalla Squadra Mobile di Catania in quanto gravemente indiziato, in concorso con altri, di usura ed estorsione. Infatti, avrebbe, in un ristretto arco temporale individuato da gennaio del 2012 ad ottobre del 2014, concesso a un imprenditore in stato di bisogno più prestiti di denaro con l’applicazione di un tasso di interesse usurario superiore al 10% mensile.