Barcellona PG, ha minacciato un noto avvocato: condannato un macellaio

Tribunale BarcellonaUn uomo 58enne, di professione macellaio, è stato condannato a 10 anni, 3 mesi e 18 giorni di reclusione (più 50mila euro di penale) al termine di un lungo procedimento penale che lo vedeva imputato per una serie di condotte ritenute persecutorie e minacciose ai danni di un noto avvocato del territorio barcellonese e di altre persone a lui vicine.

Secondo quanto riportato negli atti e ricostruito durante il processo, l’imputato avrebbe rivolto ripetute minacce di morte al legale e ai suoi familiari. La parte offesa ha vissuto per mesi in uno stato di forte pressione psicologica, con episodi di pedinamento, appostamenti e della presunta installazione di un dispositivo di localizzazione sotto la propria vettura.

Dal processo è emerso che, in quel periodo, la compagna del professionista– allora in gravidanza – avrebbe subito un aborto spontaneo, che sarebbe stato collegato allo stato di stress generato dalle minacce subite.

Gli inquirenti hanno ricostruito anche una serie di comportamenti descritti come ossessivi e persecutori, compiuti – secondo l’accusa – perché l’imputato sospettava erroneamente che il legale intrattenesse una relazione con una donna a lui vicina.

Durante il dibattimento sono emersi ulteriori elementi:

presunti tentativi di coinvolgere terze persone nei pedinamenti;

riferimenti a minacce pronunciate anche durante l’esecuzione di misure cautelari per altri fatti;

l’invio di lettere anonime, poi ritenute riconducibili all’imputato, contenenti accuse a carico della parte offesa, di un maresciallo dei Carabinieri e di altri cittadini di Barcellona e Falcone;

l’uso dei social network per denigrare l’ex amante e il professionista. Secondo la ricostruzione presentata dal pubblico ministero, l’uomo avrebbe addirittura offerto denaro ad alcuni detenuti affinché attentassero alla vita del legale, ricevendo però rifiuti. Avrebbe inoltre tentato di coinvolgere un esperto di intercettazioni e informatica, che si sarebbe sottratto alla richiesta.

La Procura aveva avanzato una richiesta di 16 anni e 6 mesi di reclusione, oltre a una multa da 105 mila euro. Il Tribunale ha emesso una condanna inferiore, ma comunque severa, riconoscendo la gravità dei fatti contestati.

A difendere il noto legale l’avvocato Tommaso Calderone e Gabriella Caccamo. Il macellaio è stato difeso dal legale Sebastiano Campanella e Salvatore Silvestro.