Barcellona PG, estorsioni e usura, la Polizia arresta quattro persone. Dieci in totale gli indagati

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Il Vice Questore Antonio Rugolo

Alle prime luci dell’alba di oggi gli agenti del Commissariato di Barcellona diretti dal Vice Questore Antonio Rugolo hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal Tribunale di Messina che ha disposto quattro misure cautelari nei confronti di quattro soggetti indagati di reati di estorsione e usura, aggravati dall’appartenenza alla famiglia mafiosa dei barcellonesi. In tutto gli indagati sono dieci. Indagini complesse e meticolose, dove gli indagati, attraverso intimidazioni, costringevano imprenditori locali e professionisti a corrispondere ingenti somme di denaro e di beni di vario genere. In altri casi, che le pretese di denaro si riferivano a

debiti contratti con gli esponenti mafiosi nell’ambito di scommesse on line, effettuate su piattaforme illegali. Le vittime si trovavano esposte notevolmente e a seguito di pesanti minacce, costrette a onorare i debiti o cercare di dilazionare il pagamento corrispondendo ulteriori somme per gli interessi usurai applicati. Dalle indagini è emerso, infine, come la famiglia mafiosa agiva nel controllo del mercato ortofrutticolo barcellonese, imponendo sia la quantità e la qualità della merce da vendere e sia il prezzo, con alcuni imprenditori che si trovavano costretti ad acquistare merce in quantità superiore a quella richiesta. Le ingenti risorse, provento di attività illecita, venivano reimpiegate per la concessione di prestiti a tasso usuraio o per investimenti mobiliari, come accertato dagli agenti, che hanno individuato e sottoposto a sequestro beni immobili, prodotti finanziari e denaro contante per oltre 500 mila euro riconducibile al clan mafioso dei barcellonesi