Barcellona PG, bilancio positivo per l’associazione Mutamenti Liberi

IMG 20220727 WA0008Tre è il numero perfetto…? Per l’associazione Mutamenti Liberi di Pozzo di
Gotto, organizzatrice del Festival Cortometraggi “In… corto”, lo è certamente, ma solo e soprattutto per continuare il cammino intrapreso nel 2018 con la prima edizione dell’evento e progettare nuove idee, collaborazioni e segmenti per la prossima e per un momento “culturale/artistico” sempre più ricco e propositivo. Si è appena conclusa la terza edizione del Festival e la “macchina” è già al lavoro per l’edizione del prossimo anno. Una terza edizione all’insegna della riscoperta del passato, che si fonde col presente, ma sempre proiettandosi al futuro, secondo l’Associazione, è la giusta sintesi di questo ultimo Festival che ha visto la vittoria del lavoro di Francesco Petrantoni “A botta du mastru”, tanto apprezzato dal Sindaco Pinuccio

" rel="tag" title="Articolo taggato con calabrò">Calabrò che lo ha premiato e che ha assistito all’evento insieme all’Assessore Giuseppe Benvegna. Un cortometraggio scelto, tra i molti partecipanti al concorso, dall’ottima giuria presieduta dal regista Davide Vigore coadiuvato dagli attori Tiziana Lodato e David Coco. Molto entusiasmo per questa edizione, che “ha rappresentato il ritorno alla “normalità” e allo stare insieme rivivendo “emozioni” reali e “vicine” fuori dalla virtualità e dalla lontananza fisica degli ultimi tempi”, è ciò che sostengono i due presentatori: Valentina Di Salvo e Andrea Brancato. E… per il futuro? Già al lavoro tutti i membri dell’Associazione Anna Maria Puliafito, Maria Grazia Milioti, Maria Pia Bilardo, Andrea Brancato e Salvina Merlino, che, pur non svelando nulla anticipatamente, promettono novità importanti e molto coinvolgenti per il prossimo anno soprattutto nel settore “giovani”, con le Scuole e gli studenti del Territorio e con l’approfondimento e la riscoperta di alcuni Autori del nostro Cinema, sempre con l’unico fine di un impegno il piu’ possibile attivo e propositivo per la Città, la Cultura e la Bellezza.

Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.