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ATO, i lavoratori tornano in piazza con un sit-in

Tornano in piazza i lavoratori degli ATO Rifiuti siciliani. Come nel resto dell’Isola, anche a Messina si terrà una manifestazione domani alle 10 davanti alla Prefettura.

Ad organizzarla, FP Cgil, FIT Cisl e UilTrasporti per “denunciare la gravissima situazione in cui sta precipitando il sistema dei rifiuti in Sicilia, che coinvolge 12 mila operatori in tutta l’Isola e la tenuta delle condizioni igienico-sanitarie di tutti i comuni”.

Al via quindi domani la stagione di lotta dei lavoratori del settore Igiene Ambientale. Dopo il sit-in davanti alla Prefettura, entro la fine di aprile si terrà anche una manifestazione regionale che si terrà a Palermo davanti la sede della Presidenza della Regione.

A far scendere in piazza i dipendenti degli ATO “la fallimentare gestione dei 27 Ato rifiuti che hanno prodotto

un debito di oltre un miliardo -spiegano le organizzazioni sindacali- la crisi delle aziende del settore ormai al collasso non più in grado di sostenerne finanziariamente il funzionamento, il continuo mancato pagamento delle retribuzioni al personale, la mancanza di risorse economiche anche solo per la manutenzione dei mezzi, la fornitura dei dispositivi di sicurezza agli addetti, con un notevole rischio per l’incolumità dei lavoratori”.

E non è tutto. Perché secondo FP Cgil, FIT Cisl e UilTrasporti “la strada tracciata dal governo regionale del ritorno alla gestione del servizio direttamente nelle responsabilità dei sindaci rappresenta un enorme rischio, perché nella stragrande maggioranza dei casi sono proprio loro i diretti responsabili di questa catastrofe”.

FP Cgil, FIT Cisl e UilTrasporti chiedono l’avvio di un confronto con i sindacati ed interventi immediati da parte del governo regionale “il cui silenzio sui rifiuti è assordante, per evitare l’esplodere di emergenze sanitarie che possono davvero causare eventi dannosi per la salute pubblica e i licenziamenti degli oltre 12 mila operatori”.