Al via a Olivarella il Torneo Interforze e Professionisti Estate 2015

Torneo interforzeE’ iniziato con i fuochi d’artificio e l’Inno d’Italia e l’inno della Champions League il Torneo Interforze e Professionisti di calcio a 6 al campo Belvedere di Olivarella.

A organizzatore l’evento l’appuntato del Nucleo Radiomobile Carabinieri di Milazzo Francesco Moschini e gli assistenti della Polizia di Stato di Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto Peppe Rizzo e Angelo Caragliano.

Undici le squadre iscritte che si sfideranno fino a fine luglio. Tra queste, l’Ordine degli Avvocati e i commercialisti di Barcellona Pozzo di Gotto, la RAM di Milazzo, il ROS CC di Messina.

Gli incontri si giocheranno il lunedì, mercoledì e venerdì alle 20. Tanti i nomi che hanno calcato e calcano ancor oggi campi importanti. Dall’igeano Giovanni Biondo all’ex Pisa Marco Cirillo. E poi Tino Iorio  soprannominato il Pirlo di Barcellona PG, Paolo Cannuni bomber indiscusso, Ciccio Torre  soprannominato “u puliceddu”, miglior giocatore al torneo in memoria del brigadiere dei carabinieri Rotella,  Giuseppe Borelli, Tonino Piccolo, Ciccio Moschini,

il giovane talento Impalà e i veterani Salvatore Marcini, Luciano Perantoni, Salvatore Falanga, e tanti altri.

Nella prima giornata il team del NORM di Milazzo ha battuto la Stazione Carabinieri di Milazzo per 5-3, la Sonim di Siracusa ha vinto contro la Polizia di Stato di Milazzo per 6-5 e i del Fuoco di Milazzo hanno sopraffatto i CC di Barcellona PG per 4-1.

Quasi 200 spettatori hanno assistito alle tre partite in programma: mogli, figli e amici hanno sfruttato questo momento per incontrarsi e condividere qualche ora di relax. Interessante la premiazione finale, perché la squadra vincitrice si aggiudicherà la riproduzione della Champions Leugue e un kit di tute sportive Zeus.

In palio anche una riproduzione dell’Europa League, una mina coppa e tanti altri premi della Zeus Sport, la società di Gerlando Petrucci che ha fornito il materiale per la premiazione.

Qui niente partite truccate o giocatori dopati. L’aria che si respira è quella di una sana competizione con i giusti sfottò che dureranno fino alla partita successiva. Viva le Forze dell’Ordine e viva il calcio.

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