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5 marzo 11.25 Costituito il Comitato “Se non ora quando?”, le iniziative per l’8 marzo

Raccolta di “richieste “ per ridare dignità al paese nelle piazze e martedì pomeriggio proiezione gratuita
del film “We want sex” e Tavola rotonda. Sono le iniziative presentate stamane dal Comitato “Se non ora quando?” per l’8 marzo. Dopo l’ampia partecipazione alla manifestazione Se non ora quando del 13 febbraio
scorso, iniziativa lanciata a livello nazionale da un gruppo di donne del mondo della cultura, del lavoro e della società civile per dire basta al degrado della cultura, della politica e del nostro paese, anche a Messina il Comitato organizzatore ha deciso di proseguire quell’esperienza e come primo passo ha organizzato una serie di iniziative per il prossimo 8 MARZO, giornata internazionale della donna. “Obiettivo del Comitato è quello di dare voce alle tante persone,donne e uomini,che intendono dire basta al degrado della politica e più
complessivamente del Paese”, spiegano le portavoce.Il comitato non è costituito da organizzazioni politiche ma soltanto da persone che aspirano ad un paese che riconosce e premia il merito,l’impegno e il lavoro che tanti svolgono ogni giorno, fuori e dentro casa,con sacrificio e serietà. “Persone – spiegano le portavoce del Comitato- che aspirano ad un Paese nel quale i giovani abbiano un futuro, le donne pari opportunità, il Mezzogiorno sia considerato una risorsa. Persone che rivendicano per l’intera società il diritto al lavoro,alla
salute, alla scuola, alla cultura, alla sicurezza, tanto più necessaria nel territorio messinese così gravemente colpito”. Domenica, lunedì e martedì, il Comitato sarà nelle piazze di Messina per raccogliere le idee, l’indignazione, le proposte , i sogni di chi vorrebbe un’Italia diversa. Ecco gli appuntamenti:
Domenica 6 marzo- ore 10.00 – piazza Duomo
Lunedì 7 marzo –
ore 17.00 –piazza Cairoli
Martedì 8 marzo – ore 10.00 – piazza Cairoli e piazza Duomo
“Lo slogan scelto da Comitato nazionale per l’8 marzo è “Rimettiamo al mondo l’Italia”- spiegano dal comitato messinese-. Noi, partendo da questa idea, abbiamo pensato di chiedere alle donne e agli uomini di Messina cosa, secondo loro, servirebbe per “rimettere al mondo l’Italia”, quali sogni, per questo useremo dei veri e propri acchiappasogni”. Martedì 8 a partire dalle ore 17.30, presso la Sala Visconti, il Comitato ha organizzato la proiezione gratuita del film “We want sex- Cambieremo il mondo”, pellicola recente di Nigel Cole, lo stesso regista de L’erba di Grace, che racconta in chiave ironica la storia vera di un gruppo di operaie della Ford che nell’Inghilterra del ’68 lottò per la parità salariale e per i propri diritti. A seguire una
Tavola rotonda moderata dalla giornalista Gisella Cicciò nella quale saranno affrontate le questioni poste dal film e più in generale quelle alla base del movimento “Se non ora quando”. “Anche a Messina sono tante le persone, donne ma anche uomini, che hanno sentito il bisogno di impegnarsi contro un modello di paese che non li rappresenta – spiega il Comitato-. L’8 marzo , Giornata internazionale della donna, viene spesso associato solo a un momento di festa. Giusto celebrare e quindi ricordare i grandi passi avanti compiuti nella conquista dei diritti, ma – osserva il Comitato-, è anche giusto ricordare che per quelle conquiste si è dovuto lottare”. Precarietà, dimissioni in bianco, sostegno della maternità sono i temi centrali della
mobilitazione nazionale di Se non ora quando per l’8 marzo , temi nodali per una città come Messina dove la disoccupazione femminile è in continua crescita e dove il fenomeno delle dimissioni in bianco è purtroppo fortemente diffuso. In Italia , il tasso di inattività delle donne nella fascia 24-35 anni è del 34,28% con importanti differenze tra territori: al nord nella stessa fascia d’età si attesta sul 21,42%, nel Mezzogiorno al 53,4 che in Sicilia diventa addirittura il 56,4%. “Dati che dimostrano come le pari opportunità, non solo intese come parità uomo/donna ma ancor più come nord/ sud, come disuguaglianza di chance, siano ancora molto lontane”.