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18 maggio 12.16 Messina, sequestrati dai Carabinieri beni per un milione di euro

Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Messina Sud ed in particolare quelli del Nucleo Operativo e della Stazione di Bordonaro, hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo dei beni, emesso dal Tribunale di Messina – Sezione Misure Prevenzione di Pubblica Sicurezza, nei confronti di Nunzio Panarello, nato a Messina cl. 1972, esercente, pregiudicato per reati inerenti gli stupefacenti, già sottoposto per due anni (1999-2001) alla misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza.

Il provvedimento, emesso dall’A.G. peloritana, trae origine dalla proposta avanzata dai Carabinieri della Compagnia di Messina Sud nel mese di maggio 2005. Oggetto del sequestro è una villa che, seppure di proprietà del fratello e della cognata del Nunzio Panarello, di fatto è nella esclusiva disponibilità di quest’ultimo, il quale la occupava con il proprio nucleo famigliare.

In particolare, nel corso degli accertamenti effettuati dai Carabinieri, poi sfociati nell’odierno provvedimento di sequestro preventivo, è stata dimostrata una notevole sperequazione tra la disponibilità reddituale del fratello di Panarello proprietario dell’immobile, ed il valore complessivo dell’immobile sottoposto a sequestro.

Sempre secondo quanto emerso nel corso degli accertamenti effettuati dai Carabinieri e ad ulteriore conferma della caratura criminale di Nunzio Panarello, quest’ultimo, nell’anno 2002, è stato oggetto di una gambizzazione , eseguita con le modalità tipiche di un regolamento di conti nell’ambiente malavitoso cittadino.

I Carabinieri hanno inoltre dimostrato che, alla data dell’acquisto dell’immobile, avvenuta nel novembre 2000 da parte del fratello di Panarello la struttura è stata poi successivamente ristrutturata con un considerevole esborso di denaro, cui certamente il prevenuto, a fronte dei modesti introiti, non avrebbe potuto certamente fare fronte se non ricorrendo agli introiti del settore certamente molto più remunerativo del narcotraffico. Risale infatti a quell’epoca la condanna di Panarello da parte del Tribunale di Messina alla pena di cinque anni e sei mesi di reclusione oltre alla multa, per traffico illecito di sostanze stupefacenti in concorso.

Per tale motivo, il Sostituto Procuratore della Repubblica di Messina, alla luce di quanto emerso dagli accertamenti effettuati dai Carabinieri, ritenendo che l’immobile in questione sia riconducibile ad attività delittuosa, ha avanzato una proposta per l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale chiedendo il sequestro del fabbricato a due elevazioni ubicato in Messina nella contrada Germania del Villaggio di Bordonaro, e delle sue pertinenze, ovvero di una stalla di 150 mq. e di un terreno agricolo ad uso agrumeto che si estende per circa 7.000 mq..

Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è stato approssimativamente stimato in 1.000.000 di euro circa.