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16 aprile 08.46 Riapertura ponte Galati Marina, interrogazione del consigliere comunale Cucinotta

Interrogazione del consigliere comunale Nicola Cucinotta (PD) al sindaco Buzzanca sulla riapertura del ponte di Galati Marina.

“Quando i cittadini di Galati Marina vedranno riaperto il loro ponte -scrive Cucinotta- e quando vedranno ripristinate sicurezza e legalità? Interrogativi ai quali da troppo tempo i malcapitati residenti attendono risposta. Il Dipartimento mobilità urbana e viabilità del Comune, dopo il giudizio negativo del dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Messina sulla struttura che “non garantiva sufficienti livelli di sicurezza, essendo sottodimensionata per i valori dei carichi di progetto previsti dalla normativa”, dal 31 gennaio 2012 ha disposto la chiusura del ponte di via Nazionale a Galati Marina sul torrente Galati. E’ stato infatti istituito il divieto di transito veicolare e pedonale con collocazione di barriera metallica di sicurezza in acciaio (guardrail) e rete metallica con paletti in ferro in entrambi i lati di accesso al ponte, subito rimossi da ignoti, provvedendo al posizionamento di segnaletica stradale verticale di transito vietato ai pedoni ed ai veicoli e di segnaletica stradale di preavviso di strada chiusa al transito.

L’assessore ai lavori pubblici Gianfranco Scoglio, convocato insieme all’ing. Bartolotta dal presidente Restuccia su sollecitazione del sottoscritto per discutere di tempi e modalità d’intervento, aveva dichiarato a chiare lettere nel corso della seduta della VI commissione del 6 marzo: «La mancanza di risorse mette gli uffici nelle condizioni di non poter predisporre internamente il progetto esecutivo. La relazione redatta dal dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Messina non lascia spazio a dubbi: il ponte di Galati Marina è a rischio crollo e l’unico modo per non mettere a repentaglio l’incolumità dei pedoni e degli automobilisti e la sua totale chiusura. E’ necessario discutere con il Dipartimento Mobilità soluzioni viarie alternative.  Perché l’interdizione al traffico della struttura ormai erosa dal tempo e da sottoporre ad un necessario restyling sta causando più problemi del previsto a causa, soprattutto, dell’assenza di un piano viario alternativo che consenta agli abitanti dei villaggi circostanti di poter comunque agevolmente uscire di casa per raggiungere le mete sperate».

In particolare, i più esposti al rischio sono gli abitanti di via Stazione, un’angusta strada di 4,50 metri circa, ad unico senso di marcia, che da quando il ponte di Galati è stato interdetto al transito risulta essere l’unica arteria di collegamento “forzatamente”a doppio senso di marcia che collega Galati marina con la statale 114. Altresì Scoglio durante la seduta relazionò su ciò che bisognava fare per procedere il prima possibile con gli interventi di messa in sicurezza della struttura. Su questo fronte il rappresentante di Giunta ha spiegato cha la strada meno tortuosa da percorrere, pur con i dovuti tempi “tecnici” da rispettare, era quella dell’appalto integrato: ovvero mettere a gara, mediante procedura negoziata, (poiché l’importo dei lavori è al di sotto del milione di euro ed è di 400 mila euro, somme ricavate da devoluzione di mutui residui) il progetto preliminare e l’impresa che si aggiudicherà l’appalto realizzerà il progetto esecutivo e poi quello definitivo. Un’ipotesi per certi aspetti obbligatoria perché, come spiegato dallo stesso Scoglio, «gli uffici tecnici mi hanno detto che il progetto non può essere redatto internamente per le note mancanze di risorse. L’eventuale scelta dell’appalto integrato piuttosto che la normale assegnazione esterna, permetterà anche di abbreviare i tempi».

Sempre a proposito di tempi, sarebbero dovuti trascorrere circa 6/7 i mesi che, secondo quanto indicato da Scoglio, sarebbero serviti per trasformare in realtà le “carte”, con la collocazione di una struttura in acciaio poggiante su spalle di cemento armato, a campata unica e della lunghezza di circa 21 metri. Messa da parte l’idea di far ricorso ai poteri speciali del Sindaco derivanti da OPCM perché sarebbe necessario l’utilizzo di somme che però anche in materia di emergenza traffico scarseggiano. In data 12 Marzo 2012 però la Giunta Municipale presieduta dal vicesindaco Mondello, tira fuori il coniglio dal cilindro ed approva il progetto e la richiesta di devoluzione mutuo per i lavori di demolizione e ricostruzione della via vecchia comunale 114 sul torrente Galati. Ma l’Assessore Scoglio, componente della Giunta municipale, non aveva delineato un altro percorso in Commissione Consiliare lavori pubblici?

A questo punto gli abitanti del villaggio di Galati esigono chiarezza sul “caso ponte” e sugli interventi risolutivi viari da porre in essere per garantire l’incolumità degli stessi. Sì, perché anche se il Dipartimento mobilità urbana e viabilità del Comune, dopo il giudizio negativo del dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Messina sulla struttura  ha disposto la chiusura del ponte di via Nazionale a Galati Marina e sul torrente Galati, lo stesso è utilizzato regolarmente da chicchessia in barba a qualsiasi divieto o limitazione viaria. Tra l’altro gli uffici preposti non hanno provveduto a recintare nuovamente l’area dopo la rimozione delle barriere da parte di ignoti. Paradossale quanto accade a Galati Marina quasi ogni giorno nel tratto compreso tra via Stazione e la Strada Statale 114, dove si verificano incidenti stradali anche di rilevante entità ed a farne le spese sono cittadini che con eccesso di zelo tentano di rispettare le regole. Perché a causa della pseudo chiusura del ponte di Galati, coloro che dalla strada statale 114 direzione Messina-Catania  intendono immettersi in via Stazione rischiano giornalmente di venire travolti dai veicoli provenienti da Sud. Come se non bastasse, nell’angusta via Stazione, strada senza marciapiedi e sulla quale, si affacciano le porte d’ingresso di parecchie abitazioni, transitano in maniera “selvaggia” ed a folli velocità vetture e mezzi pesanti, i quali minano l’incolumità dei residenti. In poche parole la zona è divenuta una giungla nella quale vige l’anarchia. Cosa accadrà tra qualche mese, quando Galati Marina ospiterà i villeggianti che incrementeranno del doppio la densità di popolazione”.

Nell’interrogazione Cucinotta chiede al sindaco Buzzanca chiarimenti su tempi, i modi ed i costi necessari per porre in essere la demolizione e la realizzazione del ponte della via Vecchia S.S. 114 sul torrente Galati, se nelle more dell’inizio dei lavori per la demolizione e la ricostruzione del ponte intende provvedere alla ricollocazione di un guardrail e di una rete metallica con paletti in ferro su entrambi i lati del ponte o di dissuasori in cemento per inibire il transito e se nell’immediato prevede di dotare la zona di un piano viario alternativo attraverso la realizzazione di un’arteria di collegamento tra Via vecchia nazionale 114 Galati Marina e la Strada Statale 114. Fondamentale per Cucinotta anche l’impiego di una pattuglia fissa di Vigili Urbani per un controllo costante del territorio.