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14 luglio 12.22 Messina e le classifiche

Da Emanuele Ferrara, messinese trapiantato a Prato, riceviamo e pubblichiamo:
“Sono anni che la Sicilia è ultima nella classifica delle regioni che riescono a spendere i soldi dell’Unione Europea. Insieme alla Puglia, e alle diffidate Campania, Calabria e Sardegna, ci ha trascinato al penultimo posto, davanti alla Romania, nell’Europa del 27. Tra il 2000 e il 2006 la regione Sicilia ha ricevuto 16,88 miliardi di fondi europei pari a cinque volte quelli assegnati a tutti le regioni del nord Italia messe insieme. Su 2177 progetti finanziati, ne risultano conclusi solo 186, ovvero l’8,6%. Uno spreco enorme, in tempi di recessione, e assolutamente inaccettabile oggi. Buttare al vento quelle preziose risorse che l’Europa ci mette a disposizione con i contrubuti di tutti i cittadini dell’Ue, italiani compresi, è uno scandalo inaudito che grida vendetta! Non è più possibile accettare una classe politica incapace e corrotta dai vecchi vizi clientelari e dai favoritismi agli amici degli amici. E mentre nel resto del paese si cerca di fronteggiare la crisi con risparmi, tagli e accorpamenti contenuti nel decreto della spending review, la Sicilia autonoma non si allinea: anzi raddoppia le poltrone come ha fatto il Presidente della Provincia di Messina Nanni Ricevuto che per ringraziarsi gli amici di sempre ha rinforzato la squadra portando a 15 assessori la sua giunta che è diventata così la più affollata amministrazione provinciale d’Italia. Ricevuto li ha schierati uno accanto all’altro i suoi nuovi assessori, per una foto ricordo a Palazzo dei Leoni, mentre fuori risuonavano le urla e i fischi dei lavoratori della Servirail rimasti senza lavoro per i tagli ai treni a lunga percorrenza: ” Noi moriamo di fame e voi aumentate le poltrone!” Una plateale protesta anti casta in una terra senza regole, governata da sprovveduti e da immorali che hanno la prersunzione di farsi chiamare “amministratori”.