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10 febbraio 12.02 Mostra di pittura collettiva a Berlino, presenti anche artisti messinesi

Sabato 12 febbraio si inaugurerà, in una nota Galleria d’arte del centro storico di Berlino, la mostra collettiva di pittura “Mediterraneo e Cinema”, organizzata dall’Associazione Culturale “Accademia Euromediterranea delle Arti” in concomitanza con la “61ª Berlinale – Festival del Cinema di Berlino” e curata dal critico d’arte e giornalista Maria Teresa Prestigiacomo, Presidente della stessa Accademia.
Saranno esposte opere di 20 artisti contemporanei, oltre alla partecipazione straordinaria di Xante Battaglia, docente dell’Accademia di Brera, ben conosciuto negli ambienti artistici calabresi e siciliani per essere stato, in passato, docente dell’Accademia di Reggio Calabria.
Tra i 20 artisti partecipanti si segnala la presenza dei messinesi Concetta De Pasquale e Giovanni Allio, di Nino Gentile di Barcellona P.G., di Jesse Veermeren, un artista fiammingo molto legato alla nostra provincia per aver sposato una messinese e di Matteo Balistreri, nativo di Aspra (Palermo) e pratese di adozione.
La curatrice della mostra, nell’introduzione dell’elegante catalogo edito dalla “Di Nicolò Edizioni-Messina”, afferma:
«Nella più importante Galleria di Berlino, approda “Mediterraneo e Cinema”, mostra collettiva che affonda le sue radici nella cultura mediterranea ma tesse profondi legami con il Cinema, rendendo omaggio, nella città nota anche per la Berlinale, al grande Cinema. Tutti straordonari e

valenti pittori, a confronto, artisti che, attraverso le più diverse tecniche, si affacciano dal balcone più importante d’Europa, per rendere omaggio all’arte, a Luchino Visconti, ai temi filmografici come “Marrakech” di Concetta De Pasquale o a quelli di Pasolini, con la Medea di Anna Sticco, o al mare Mediterraneo di Alessandro Trani, frequente sfondo, nella cinematografia, il mare….
Al Mediterraneo sono ispirate tutte le opere, a quel Mediterraneo che ha un corpo, una sensualità, una voluttà; ha una sua Energia, come in Castelliti, ha una sua solarità corposa nella spatola multi stratigrafica del maestro Mario Salvo, ha una sua pluralità etnica, come nelle opere di massima sintesi, pur nella figurazione, dell’olandese Jesse Vermeeren……Mediterraneo che è madre in attesa di un figlio, come per Xante Battaglia, docente dell’Accademia di Brera di Milano, massima istituzione nel mondo; mediterranea è la dimensione onirica vissuta da Maria Grazia Sangregorio e tradotta sulle sue tele che rispecchiano i suoi occhi di donna che sa ancora sognare…
Mediterraneo come crocevia di culture, Mediterraneo-Pittura e Cinema come arcipelago di modus vivendi, di miti e di leggende, ma anche di poesia, di conchiglie e di migranti….un mare….di pittura, la cui storia si intreccia intimamente alla Storia del Cinema ed alla nostra Storia….»