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Teatro Pinelli, Garofalo a De Simone: attuare il recupero

Inizialmente era espressione della sinistra più radicale, ma pian piano il campo della simbolica occupazione del Teatro in Fiera, ribattezzato Pinelli, si allarga.

A esprimere sostegno agli occupanti arriva anche una voce fuori dal coro, quella di Vincenzo Garofalo, parlamentare Pdl, che esprime il proprio consenso citando proprio lo slogan I teatri non vanno mai demoliti perché non verranno ricostruiti utilizzato dagli occupanti e spiegando che condivide “lo spirito che sta dietro a questa occupazione: la voglia di partecipare, di fare ascoltare la propria voce e non di restare meri spettatori”.

Come spiega lui stesso in una

nota, Garofalo si era occupato dell’area fieristica già nel 2007, in qualità di presidente dell’Autorità Portuale, bandendo un concorso di progettazione per l’area della Fiera che, secondo le linee guida, doveva diventare un luogo per i servizi e il tempo libero dei cittadini.

In particolare, oltre al teatro il piano prevedeva un recupero del padiglione adiacente, da riservare agli artisti messinesi e, più in generale, all’arte.

Tuttavia non si è mai passati dalla fase progettuale a quella operativa ed il Teatro in Fiera è ancora chiuso dopo 17 anni. O almeno così era fino a 4 giorni fa. La responsabilità passa ora all’attuale presidente dell’Autorità portuale Nino De Simone, che lo stesso Garofalo sollecita affinché “attui quello che per troppi anni è restato lettera morta”.

Valentina Guerrera

Siciliana trapiantata a Roma da un po’ di anni. Si occupa di comunicazione, in particolare ufficio stampa e digital pr, in ambito istituzionale e politico. La passione per la sua terra e per il buon cibo l'ha portata a creare, in società, "Agromobile - La mappa del gusto", un portale per scoprire la Sicilia attraverso le sue eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche. Divoratrice di libri, instancabile praticante di yoga e viaggiatrice quanto più possibile. Per Sicilians segue da Roma i politici locali.