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TaoArte a Messina, questa sera “Il cappotto” e “L’amore in città”

La rassegna cinematografica Schermo a Tre Punte che Taormina Arte dedica a Messina prosegue questa sera con il terzo episodio di Cafon street. Subito dopo due produzioni della Faro Film: Il cappotto e L’amore in città.

Il cappotto, diretto da Alberto Lattuada e considerato il suo capolavoro, è ispirato all’omonimo racconto di Gogol e fu presentato in concorso al 5° Festival del Cinema di Cannes.

Dalla Russia ottocentesca la vicenda è trasferita nell’Italia degli anni Trenta e nei panni di Carmine De Carmine, un modesto impiegato comunale che spera di salire la scala sociale grazie all’acquisto di un cappotto nuovo, un indimenticabile Renato Rascel, alla sua prima interpretazione drammatica.

Poi i sei episodi de L’amore in città (1953), firmati dai maestri del cinema italiano, Lizzani, Antonioni, Risi, Fellini, Maselli e Zavattini e Lattuada, che ci regalano uno spaccato dell’Italia degli anni ’50.

Domani, dopo il quarto episodio dei protagonisti di Cafon street Mimmo e Stellario La paura fa scantare, sarà proposto L’altro piatto della bilancia (1972) di Mario Colucci, prodotto dalla messinese Cannata Film e mai uscito nelle sale.

Il film sarà proiettato grazie alla collaborazione tra il segretario generale di Taoarte e ideatore della rassegna Ninni Panzera e il produttore Claudio Faranda, che è anche autore del soggetto ed interprete del film insieme a Philippe Leroy, Catherine Spaak e Leopoldo Trieste con lo pseudonimo di Claude Reynaud.

L’altro piatto della bilancia si ispira ad un episodio di cronaca nera realmente accaduto a Taormina negli anni Cinquanta. “La riscoperta del film -spiegano gli organizzatori della kermesse– ha destato l’interesse di tanti estimatori del cinema di genere tanto che la rivista specializzata Nocturno gli ha dedicato un appassionato saggio, rendendo giustizia al regista Mario Colucci, accreditato solo per il western Vendetta per vendetta (1968) e il thriller gotico-soprannaturale Qualcosa striscia nel buio (1971) qui al suo terzo film”.

A seguire, l’episodio Il lavoro tratto da Made in Italy (1965) di Nanni Loy (che si apre con le immagini della Vara di Messina) e il documentario L’ultimo Gattopardo. Ritratto di Goffredo Lombardo (2010) di Giuseppe Tornatore, dedicato al fondatore della Titanus, storica casa di produzione internazionale.

Come ogni sera l’appuntamento è alle 20.30 all’Arena della Cittadella fieristica. La rassegna cinematografica è organizzata da Taormina Arte nell’ambito dell’Estate messinese, in collaborazione con i sindaci di Messina Renato Accorinti e di Taormina Eligio Giardina e del commissario straordinario della Provincia regionale di Messina Filippo Romano, componenti il Comitato Taormina Arte.

Il programma completo della rassegna è disponibile sul sito www.taormina-arte.com.