Sicilia, farmacie in crisi: finanziamenti fra 25 e 150.000 euro con “Progetto Easy”

SICILIA. Federfarma Palermo ha aderito alla proposta di Fidimed che insieme a Banca Progetto mette a disposizione della categoria dei farmacisti “Progetto Easy”. Si tratta di un finanziamento immediato di importo compreso fra 25.000 e 150.000 euro da rimborsare entro 5 anni per esigenze di liquidità ed entro 10 per investimenti. Solo in Sicilia, nel caso di importo fino a 100.000 euro e almeno 12 mesi di preammortamento, si usufruisce di un contributo a fondo perduto dell'8%, erogato dalla Regione tramite l'IRFIS-FinSicilia, utilizzabile per il pagamento delle rate. “Quest'iniziativa – dichiara Roberto Tobia presidente di Federfarma Palermo – è una risposta concreta a un bisogno immediato di liquidità dei farmacisti, fortemente esposti personalmente e finanziariamente in questa emergenza sanitaria dovuta al coronavirus. In attesa di auspicabili provvedimenti statali a supporto dei nostri sacrifici, cerchiamo di mantenere salda ed efficiente la rete delle farmacie territoriali, spesso unico presidio dello Stato nelle zone rurali e nelle aree interne e comunque punto di riferimento dei cittadini in questa situazione eccezionale”. “Insieme a Banca Progetto – aggiunge Fabio Montesano, amministratore delegato Fidimedabbiamo ritenuto di stare vicini ai farmacisti non facendo mancare loro la liquidità necessaria per continuare ad assicurare al meglio il loro fondamentale impegno. Quello che stanno facendo per la comunità in questo momento, tra mille difficoltà, merita il nostro riconoscimento e sostegno, e il modo migliore di cui disponiamo è questo formidabile strumento di credito immediato e flessibile”. Per i farmacisti, come già sottolineato da Tobia nei giorni scorsi, non c'è solo il sacrificio di essere tutti i giorni in prima linea, spesso senza protezioni individuali ed esposti al rischio di contagio. Nel lockdown le farmacie hanno avuto messa a dura prova anche la propria struttura finanziaria e ora si trovano in crisi di liquidità.  Da un lato le misure di distanziamento sociale e le lunghe code createsi all'ingresso delle farmacie hanno scoraggiato i più dall'acquisto di farmaci non urgenti o per i pazienti cronici. Come certificato dall', ciò ha provocato un forte calo nella vendita di prodotti farmaceutici che se nel Paese è stato a marzo del 6,3%, in Sicilia e a Palermo in particolare le farmacie hanno subito nel bimestre marzo-aprile una perdita che ha sfiorato il 15%. Dall'altro lato, i fornitori, a loro volta trovatisi in difficoltà finanziaria, se prima concedevano dilazioni, adesso pressano per l'immediato pagamento delle fatture. Questi due fattori, sommati, hanno messo in ginocchio parecchie realtà di un settore già provato da anni di forte crisi”.

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