Sanità, la Giunta Schifani dà il via libera alla nuova pianta organica dell’ASP di Messina

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Dino Alagna, commissario straordinario

PALERMO. La Giunta Schifani ha approvato il 3 marzo scorso la pianta organica dell'ASP 5 di Messina. Completato il lungo iter procedurale, bloccato da anni, indispensabile per la definizione dell'importante strumento che consentirà all'Azienda Sanitaria Provinciale la definizione in breve tempo di tutte le procedure finalizzate alla contrattualizzazione delle figure professionali necessarie al mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, sia a livello territoriale che ospedaliero.
“La dotazione organica, redatta utilizzando il tetto di spesa previsto per il personale, pari a 236 milioni di euro– spiegano dall'ASP 5- consentirà la piena attuazione di quanto previsto dal Piano di Rimodulazione della rete ospedaliera. In particolare, con la nuova dotazione del personale potranno essere portati a regime i livelli occupazionali di tutte le figure professionali specialistiche presenti nell'organico aziendale”. Tradotto in soldoni: i precari che già lavorano per l'Azienda Sanitaria saranno stabilizzati, mentre saranno banditi concorsi per i posti ancora vuoti.

“In totale -aggiungono da Palazzo Geraci- sono state previste 5.332 unità (rispetto alle 5.098 presenti nella precedente pianta organica), 3.124 delle quali per gli ospedali e 2.208 a livello territoriale. A questi numeri, si sommano tutte le figure professionali necessarie al mantenimento delle attività proprie della REMS (le Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza) e della Medicina Penitenziaria. Inoltre, è stata potenziata la rete dell'emergenza, con la previsione di dotazioni organiche specifiche per le due Emodinamiche del nosocomio di Patti e dell'ospedale di Taormina, oltre alla previsione dei nuovi reparti di Chirurgia Generale, Urologia, Ortopedia, Geriatria, Lungodegenza e Oncologia e a un servizio di Cardiologia presso il Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto.